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Radiosei 98.100 FM

Dario Cadeddu
Dario Cadeddu

“Il calcio è l’arte di comprimere la storia universale in 90 minuti”. G. B. Shaw. Spero sia altrettanto facile comprimere la mia, di storia. L’Aquila mi ha accolto fra le proprie ali nel suo massimo splendore, cullandomi nel periodo più dolce mai visto: Marchegiani; Negro, Favalli, Nesta, Mihajlovic; Conceicao, Almeyda, Veron, Simeone, Nedved; Salas. Conseguito il diploma in lingue, decido di seguire la passione per il mondo della comunicazione sportiva con il corso Andrea Presciarelli, che mi porta a Radiosei. Gavettone tremendo in redazione, dove – ci tengo a sottolinearlo – sono stato plasmato dal supremo Osama Bin Baldin, dal colonnello Mao Tze Buzz e in generale da una serie di biechi atti di nonnismo giornalieri. I primi vagiti radiofonici in ‘Lazio di Sera’. Oggi mi trovate in diretta dal martedì al venerdì dalle 17; sabato e domenica dalle 14.

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Guido De Angelis
Guido De Angelis

Famoso soprattutto per la sua fede calcistica per la S.S. Lazio, Guido De Angelis è editore e direttore della rivista sportiva Lazialità (nata il 27 settembre 1985), ideatore e conduttore radiofonico di Quelli che hanno portato il calcio a Roma (in onda dal lunedì al sabato, dalle ore 10 alle 13:30, su Radiosei – 98.100) nonché televisivo di Lazialità in TV (in onda tutti i lunedì sera, dalle ore 22:10 alle 24, su Gold Tv – canale 17 oppure 671 del digitale terrestre) . Dal 2007 al 2018 ha prestato la sua voce come telecronista per le partite di Serie A e delle coppe europee della Lazio su Mediaset Premium. Nasce a Roma nel quartiere Tuscolano. La passione per la Lazio gli fu tramandata dal padre Dante che, fin da piccolo, lo portava spesso allo stadio ad assistere alle partite casalinghe delle “Aquile” (la sua prima allo stadio fu Lazio-Venezia 2-1 del 10 dicembre 1967). Alla fine degli anni settanta intraprende la carriera giornalistica nonché radiofonica, con le sue radiocronache e conduzioni nelle più importanti emittenti locali su RDS e Radio Incontro, fino a quando nel 2006, dopo aver trascorso otto anni a Radio Spazio Aperto, viene chiamato da TeleRadioStereo con la trasmissione Quelli che hanno portato il calcio a Roma. Dal settembre 2011 torna sui 98.100 di Radiosei con l’orario storico mattuttino dalle ore 10 alle 14. È editore, nonché direttore responsabile, del Mensile sportivo Lazialità (che, dal novembre del 2014, si trasforma in bimestrale, periodico con distribuzione nazionale in edicola. Nel 2008 crea il quotidiano on-line “Lazialita.it” con più di 40.000 visite giornaliere. In televisione contribuisce agli inizi per reti locali (Rete Oro-4 Rete) per poi approdare a Teleroma 56, ogni lunedì dalle ore 21, dove inizia nel 2001 a condurre il programma Lazialità in TV, divenendo in maniera definitiva uno dei volti noti del giornalismo sportivo della Capitale. Dal 16 settembre 2013, Lazialità in TV si trasferisce tutti i lunedì alle 21 in diretta nella storica emittente locale romana Gold TV; dal 31 agosto 2015 la trasmissione televisiva ritorna su Teleroma 56. Nel 2002 è stato anche speaker ufficiale dello Stadio Olimpico per i match casalinghi della Lazio e, due anni prima, il 9 gennaio 2000, fu lui a presentare la serata di gala organizzata in occasione del Centenario della società romana. Nel 2009 interpreta il brano Un amore possibile, insieme all’amico Toni Malco, cantautore e attore romano di nota fede laziale. Oltre a ricevere l’apprezzamento del pubblico, il lavoro svolto da De Angelis viene riconosciuto anche dalla critica, difatti il conduttore romano ha conseguito diversi premi, nel maggio del 2011 con il “Microfono d’Oro” in Campidoglio sia come telecronista sia come conduttore (la sua trasmissione radiofonica Quelli che hanno portato il calcio a Roma è difatti una delle più celebri nell’etere romano). Diverse sono state le edizioni di questa kermesse da lui vinte.

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Stefano Morelli
Stefano Morelli

Sono nato a Roma il 16 luglio del 1992 e Laziale già nove mesi prima. Un’adolescenza vissuta alternando una domenica in curva e quella successiva su un treno per Udine o Torino (grazie a mamma e papà per avermi sempre perdonato). Dopo il diploma scrissi a Guido su Facebook perché sognavo di lavorare con lui. Seguo il suo corso di giornalismo ed ecco l’opportunità che mi cambia la vita: dal 2012 lo affianco a Radiosei e nella redazione di Lazialità. Mi vuole molto bene, ma io di più.

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Stefano Pantano
Stefano Pantano

Cresciuto nel quartiere del Quadraro a Roma, è stato un importante esponente della spada italiana della sua generazione. Ben tre volte campione del mondo a squadre di spada (1989, 1990, 1993), ha partecipato ai Giochi olimpici di Seul e Barcellona, raggiungendo un quarto e un quinto posto a squadre, ed un quattordicesimo posto nell’individuale nel 1988. Ha conquistato 3 ori ed un argento alle Universiadi (1983, 1987, 1989), 2 ori in Coppa Europa (1989 e 1994), ed è stato campione italiano assoluto (1989). È diventato in seguito direttore tecnico delle Fiamme Oro Polizia di Stato sezione scherma. È commentatore tecnico della scherma per la Rai, al fianco della prima voce Federico Calcagno dal 1996 e sin dai Giochi olimpici di Atlanta. È stato ospite fisso, nella stagione televisiva 2004-2005, della trasmissione “La Domenica Sportiva – L’altra”. Nel 2013-2014 è stato ospite fisso ne “Il Processo del Lunedì” su Rai Sport. È stato “storico” ospite della trasmissione “Goal di notte”, condotta da Michele Plastino e ora collabora con l’emittente napoletana Canale 21.Dal 2004 è il valore aggiunto dell’emittente monotematica Radiosei 98.100 che parla di Lazio ,La sua passione biancoceleste ,che da sempre permea la sua vita dietro ai microfoni di Radiosei, dà origine a grandi emozioni È in possesso di una laurea specialistica in scienze motorie ottenuta presso l’università degli studi di Roma “Tor Vergata” ed è docente, presso lo stesso ateneo, nella facoltà di Scienze Motorie.

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Daniele Baldini
Daniele Baldini

Lazio e giornalismo, quando due passioni si fondono. È così che amo definire il mio percorso professionale, decisamente condizionato da un’adolescenza caratterizzata da pane, pallone e stadio. Sono nato il 16 marzo del 1980, ho preso coscienza della mia attitudine 13-14 anni più tardi, quando mi ritrovavo davanti la tv a “divorare” con gli occhi partite con tanto di block notes al seguito. Numeri, moduli e tattica sono sempre stati un chiodo fisso, l’esigenza di andare oltre il visibile ha fatto il resto. Laurea in Scienze della comunicazione a parte, il primo vero approccio con il mondo dell’informazione è avvenuto nel 2006, quando ho iniziato un percorso di collaborazioni con testate giornalistiche specializzate nel vasto mondo del calcio dilettantistico: tramite l’esperienza maturata nell’emittente Televita, nell’agenzia di stampa ‘Dire’ nel quotidiano telematico ‘Corriere di Roma’ ho acquisito i requisiti per l’iscrizione all’albo dei giornalisti pubblicisti, oltre che ottenere una prima formazione sul campo. Un ulteriore crescita è avvenuta, poi, nel sito “Lalaziosiamonoi”, esperienza che mi ha permesso di vivere il mondo biancoceleste a 360° e l’onere di coordinare una redazione mossa dalla passione per il giornalismo e per la Lazio.  Un trampolino di lancio “sfruttato” con spirito di sacrificio e desiderio di imparare che mi ha spalancato le strade della radio. L’immediatezza, l’interazione con la gente, il brivido della diretta e quel desiderio innato di comunicare, opinioni o notizie che siano. Gli ultimi 12 anni sono firmati Radiosei: l’ultima (ed agognata) tappa di un percorso radiofonico (da inviato, conduttore e redattore) ormai non più giovane, certamente intenso e vissuto sempre con grande dedizione ed entusiasmo. Oggi, oltre ad occuparmi  dell’impianto redazionale dell’emittente, conduco la trasmissione “Non Mollare Mai” in compagnia di Stefano Pantano: Lazialità, intrattenimento e spirito giornalistico nel pomeriggio dei 98.100 non mancheranno mai. Promesso.

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Gabriele Ronci
Gabriele Ronci

Se non potevo giocare con un pallone ,allora prendevo a calci tutto ciò che poteva somigliarvi e trasformavo ogni ambiente ,con un po’ di fantasia, in un rettangolo verde. Sì ,è proprio così …il calcio: la mia unica, grande, vera passione oltre la Lazio. Un percorso sui campi che inizia quando fin da piccolissimo col pallone ai piedi dimostravo del talento . Bellissimi ricordi che si accavallano nella mente, come quello dell’incontro  con Doriano, massaggiatore della Lazio .Le prime cure ,quando giocavo tra gli allievi nazionali ,me le ha prestate proprio Lui ,un mito per chi ama i nostri colori. Poi la brusca frenata ,i primi cedimenti del fisico, che arrivano nel momento sbagliato  e il pallone che rotola sempre più lontano. Ci ho messo un po’ per far maturare in me l’idea di inseguire le mie due passioni :il calcio e la Lazio, muovendo i  primi passi in una redazione sportiva. Poi gli attestati utili, il tesserino da pubblicista e la decisione :appesi  gli scarpini al chiodo avrei parlato di calcio …quel calcio giocato che conoscevo così bene, che tanto avevo amato e che mi aveva forgiato. Un’altra avventura ha avuto inizio ,dietro ai microfoni della radio che più di ogni altro mezzo ,mi avrebbe potuto far esprimere la  mia passione per i colori biancocelesti .Gabriele Ronci

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Gianluca La Penna
Gianluca La Penna

Nasco a Roma il 14 maggio 1970, dal 2004 giornalista professionista e dall’agosto 2008 ai microfoni di Radiosei. Con papà di nome Romano, romanista di fatto, grazie ai miei sensi all’età di 8 anni decido di amare Piazza della Libertà, luogo simbolico dell’anima. Fare radio vuol dire, in primis, dare spazio a tutte le opinioni, purché espresse educatamente e nel pieno rispetto delle idee altrui. La bussola è la credibilità, senza questo presupposto meglio stare a casa e fare un altro lavoro. Non sarò mai un capopopolo né un urlatore, non ho lo spessore né la storia. Sogno che il Flaminio diventi lo stadio “Tommaso Maestrelli”, la Nostra Bandiera al centro della Città, Eterna, come la S.S. Lazio.

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Elmar Bergonzini
Elmar Bergonzini

Elmar Bergonzini, giornalista romano classe 1988, collabora con la Gazzetta dello Sport, per la quale si occupa di Lazio e di Bundesliga, dal 2013, e con Il Giornale. In passato ha lavorato per due anni con la Volkswagen come addetto della corporate relations. Prima di occuparsi di sport ha scritto anche di spettacolo per Il Secolo d’Italia. Attenua la sua nostalgia della Germania facendo il corrispondente per Kicker, e, di tanto in tanto, mangiando crauti e patate.

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Stefano Benedetti
Stefano Benedetti

Stefano Benedetti, laziale…molto laziale ma anche giornalista. È vero, per caso, ma dal 1991 mi guadagno da vivere così. Ho fatto la gavetta, sempre in radio (la mia passione) cominciando a rispondere alle telefonate degli ascoltatori. Poi inviato, poi radiocronista poi conduttore. Iscritto all’albo dei giornalisti professionisti dal 2003. Ho raccontato di tutto. Dalle partite della Lazio a quelle dell’Italia, ai mondiali, europei, finali di Champions League. Ora, purtroppo per voi, anche conduttore. Odio le persone asservite. Odio chi odia. Amo la libertà. La libertà di raccontare la verità.

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Lucilla Nicolanti
Lucilla Nicolanti

A casa mia l’elettrodomestico più usato era la radio  e il mio unico fratello  all’ epoca si dilettava a costruire trasmettitori …perché Lui la Radio,quella con la r maiuscola, la voleva “fare” ,non   solo ascoltarla.  Il mio destino era deciso. Avevo una bella voce e la passione necessaria, per cominciare il bellissimo gioco della radio. A 13 anni  il mio primo “vagito”radiofonico, in un’emittente a bacino ristrettissimo.Ho imparato in fretta a smanettare con i vinili, per realizzare un intro ,  usare un mixer , tagliare nel punto esatto il nastro di un registratore a bobine,  e interagire con gli ascoltatori nelle dirette radiofoniche .Diventavo grande e la passione cresceva con me e aumentava di consapevolezza …che bella la radio!!!  Passo dopo passo sono entrata nel mondo dello speakeraggio, del radio-giornalismo. In quegli anni,gli ‘80, era diventata  Kosmo Radio www.kosmoradio.it e mi occupavo  della messa in onda e anche della post-produzione ,realizzavo interviste ,producevo notizie ,presentavo gr e il microfono era ormai un compagno fedele. Cominciarono ad arrivare riconoscimenti importanti …Gli anni passavano in fretta e mio fratello accendeva trasmettitori,faceva tirar su tralicci e comprava frequenze, come  pochi altri .Editore lui e conduttrice io …e non solo .Per anni ho presentato il gr di Radio Italia Solo Musica Italiana,  ho ideato e realizzato testi per spot ,che poi producevo. Ero regista di trasmissioni radiofoniche di successo …insomma di tutto un po’  ,fino ad arrivare al 2003. Quello sì che  è un anno da ricordare…l’anno della nascita di “Radio Sei…della Lazio ” www.radiosei.it .Era l’occasione per fondere il mio sapere di Radio, con la mia fede Laziale. Ero al timone .Avrei dovuto coordinare tanti professionisti ,appassionati di Lazio ,giocatori che avevo visto da vicino solo allo stadio . Sotto l’egida del mio Editore, dovevo creare la prima, l’unica ,la vera radio, per i tifosi della prima squadra della Capitale: la S.S.Lazio. Ci sono riuscita e al timone ci sono ancora, vado avanti …e chi molla!!! Ho imparato a  “non  mollare mai”.

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