
Lazio, la particolarità di Maldini: il debutto è quasi sempre speciale per lui, il motivo
Rassegna stampa
Condividi l'articolo
Il nuovo arrivo in campo venerdì? Il dato dell’esordio è confortante.
Ieri l’arrivo a Roma, oggi le visite mediche: Daniel Maldini è pronto per la sua avventura alla Lazio.
Ala destra nelle giovanili del Milan, poi con Pioli ha fatto il centravanti. Il falso nove. Seconda punta o trequartista a destra con Gotti allo Spezia e con Andreazzoli all’Empoli (ha giocato con Cancellieri), a sinistra, quindi “a piede invertito” al Monza. Gasperini invece lo scorso anno a Bergamo lo ha utilizzato quando non aveva Scamacca lì davanti. Polifunzionale il 25enne che ha debuttato in nazionale con Luciano Spalletti in Germania. È un po’ come Noslin, che dove lo metti sta, anche se si spera in casa Lazio possa avere un impatto diverso rispetto all’olandese che poche volte ha fatto stropicciare gli occhi. Ovvio che ora TJ rischia di essere ceduto: su di lui si è mosso il Torino ma ora c’è il sorpasso del Monaco (contatti in corso). Il Brentford insiste su Cancellieri, occhio alle offerte dalla Premier anche per Dia e Isaksen. L’attacco è sul mercato.
Arriva Maldini e, conclude il quotidiano, ha una particolarità: segna quasi sempre (e solo) al debutto e contro club che faranno parte della sua vita. Ad esempio: il primo gol con la maglia dell’Under 17 del Milan lo ha fatto contro la Lazio. All’esordio in prima squadra ha esultato contro lo Spezia e, quando è andato in Liguria, il sigillo lo ha centrato contro i rossoneri di papà Paolo. Corsi e ricorsi storici. Il computo totale dei suoi gol è 13, dei quali 7 nelle prime uscite con la nuova maglia. Magari Sarri leggendo queste statistiche contro il Genoa venerdì sera lo manderà in campo dall’inizio per sfruttare la situazione.


