Lazio, le incognite finanziarie del progetto Flaminio: analisi e prospettive

Lazio, le incognite finanziarie del progetto Flaminio: analisi e prospettive

Progetto stadio

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Alla Lazio la pro­prietà dello sta­dio con­sen­ti­rebbe di fare un salto di qua­lità nei ricavi – scrive il Corriere dello Sport – , offren­dole la pos­si­bi­lità di sca­lare qual­che posi­zione nella gerar­chia eco­no­mica del cal­cio di Serie A.

In tutte le espe­rienze euro­pee di costru­zione di stadi nuovi o di riqua­li­fi­ca­zione in chiave moderna di impianti esi­stenti, la cre­scita dei ricavi è stata note­vole. La Juve tri­plicò – da 11,5 a 31,8 milioni – i ricavi da sta­dio (biglietti, abbo­na­menti, hospi­ta­lity) già nel primo anno di entrata in ser­vi­zio dello Sta­dium. Il Lione addi­rit­tura li qua­dru­plicò, da 11 a 42, in soli due anni. La stessa espe­rienza por­tano Ben­fica, Atle­tico Madrid, Tot­te­n­ham, Ajax e tutti i club euro­pei che hanno inve­stito in un impianto moderno. Per la Lazio i ricavi da gara nell’ultimo bilan­cio 2024/25 si sono atte­stati a 22,9 milioni, con­tro i 27,7 dell’anno pre­ce­dente, in cui aveva dispu­tato la Cham­pions. È un livello troppo basso per le ambi­zioni del club, per­ché le squa­dre di ver­tice viag­giano sui 70 (il Milan) e addi­rit­tura l’anno scorso quasi 100 l’Inter, gra­zie al per­corso Cham­pions. La Juve è a 65 men­tre la Roma ha chiuso a 44,5: il dop­pio della Lazio, nella stessa città.

Lotito ha ipo­tiz­zato che dall’incre­mento dei ricavi da bigliet­te­ria e dai naming rights possa arri­vare, in aggre­gato, un extra di una tren­tina di milioni. Per ripa­gare il costo dello sta­dio (sti­mato sui 450-500 milioni) non baste­ranno però i 15 anni a cui ha accen­nato, per­ché il valore finan­zia­rio del tempo obbliga a scon­tare i flussi finan­ziari futuri. Pure con tutte le age­vo­la­zioni che il finan­zia­mento di un impianto spor­tivo potrebbe attrarre, il costo del capi­tale di un club di cal­cio non può essere sti­mato sotto il 7-8%, nella più rosea delle ipo­tesi. A tassi di sconto di tale ordine di gran­dezza, un flusso finan­zia­rio di 30 milioni per 15 anni avrebbe un valore attua­liz­zato di circa 270. Per coprirne 450 solo con auto­fi­nan­zia­mento non baste­reb­bero 50 anni, dun­que le inco­gnite finan­zia­rie del pro­getto restano signi­fi­ca­tive. A meno che i 30 milioni addi­zio­nali che Lotito si aspetta non cre­scano nel tempo.

Per fare ciò ser­virà rian­no­dare un filo spez­zato coi tifosi, che oggi diser­tano l’Olim­pico in segno di pro­te­sta. Se è vero che la volu­bi­lità delle piazze cal­ci­sti­che può sem­pre modi­fi­care tante situa­zioni, soprat­tutto se arri­vas­sero final­mente risul­tati spor­tivi tali da riac­cen­dere la pas­sione, biso­gna ricor­dare che senza il coin­vol­gi­mento di chi dovrebbe riem­pirlo, un pro­getto archi­tet­to­nico(o finan­zia­rio) è desti­nato a sof­frire. Sul fronte dei finan­zia­tori esterni, non si può esclu­dere che Lotito leghi il pro­getto al sogno di quo­ta­zione al Nasdaq, anch’esso piut­to­sto incerto per­ché compor­te­rebbe quasi cer­ta­mente una dilui­zione dell’attuale azio­ni­sta che non sem­bra risie­dere tra i desi­de­rata del pre­si­dente.