
Lazio Women, dall’Equipe al Guardian fino al New York Times: il caso Gothberg fa il giro del mondo
Rassegna stampa
Condividi l'articolo
Dall’Equipe al Guardian fino al New York Times, tutti parlano da ieri della vicenda Gothberg.
Caos anche attorno alla Lazio Women.
Il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna ha condannato la società a risarcire la calciatrice svedese Maja Gothberg per il mancato rinnovo contrattuale a causa della sua gravidanza. Il club dovrà versare un risarcimento pari a 64.000 euro come indennizzo salariale, oltre agli interessi del 5% annuo a decorrere dal 7 agosto 2024 e 5.333 euro lordi per la violazione dei diritti della perso-nalità. Stando alle ricostruzioni, riporta Il Tempo, il difensore, protagonista del ritorno in A della Lazio, a fine stagione ’23-’24 aveva raggiunto l’accordo col club per il rinnovo ma prima della firma ha comunicato, nonostante non fosse tenuta a farlo, di essere in dolce attesa; la Lazio avrebbe quindi sospeso le operazioni di rinnovo. A distanza di ore dalla sentenza, è arrivata la replica della Lazio: «La decisione evidenzia come il rapporto tra le parti sia stato gestito esclusivamente attraverso l’inter- mediazione dell’agente della calciatrice. È significativo rilevare che la S.S. Lazio Women non abbia mai ricevuto una comunicazione diretta dalla calciatrice, né una richiesta di chiarimento circa la prosecuzione del rapporto, né la restituzione del contratto firmato dopo la trasmissione della documentazione predisposta dal club».
Attraverso la nota, la Lazio ha inoltre ribadito che continuerà a garantire la massima attenzione nei confronti delle tesserate. Si tratta di una sentenza storica, finita su tutti i più noti quotidiani del mondo: per la prima volta il Tribunale riconosce una violazione delle norme Fifa sulla maternità da parte di un club. «Non riguarda solo il calcio ma l’essere trattata con equità e rispetto. La gravidanza – il commento di Gothberg a Fifpro – non dovrebbe essere considerata un motivo per negare a una giocatrice opportunità lavorative».


