Lazio, certezza Taylor: Sarri si affida a lui anche per i gol. E quando segna la sua squadra non perde

Lazio, certezza Taylor: Sarri si affida a lui anche per i gol. E quando segna la sua squadra non perde

Rassegna stampa

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Il miglior marcatore della Lazio da gennaio punta anche il Parma.

Taylor è una nuova certezza su cui la Lazio ha imparato a contare.

Si è preso il centro della scena con numeri e continuità, diventando non solo un titolare dal momento in cui è sceso dall’aereo (per necessità inizialmente, per qualità dopo), ma anche il miglior marcatore biancoceleste dallo scorso 9 gennaio, una data già di per sé simbolica e in cui è stato ufficializzato il suo acquisto. La doppietta contro il Bologna, sottolinea il Corriere dello Sport, ha segnato un punto di svolta. Non solo per il risultato, ma per il modo in cui ha interpretato la partita: inserimenti puntuali, presenza costante negli ultimi metri, freddezza sotto porta. Un profilo completo, capace di collegare il gioco ma anche di concluderlo.

E se a queste due reti si aggiunge la prima segnata contro il Genoa, il quadro è chiaro: la Lazio ha trovato una risorsa offensiva inattesa, ma già determinante vista la penuria realizzativa dei biancocelesti. Sì, perché con un’altra rete l’olandese raggiungerebbe quota quattro, agganciando Isaksen e Zaccagni in vetta alla classifica marcatori della Lazio in stagione. Con i tre gol segnati in Serie A, si legge, ha intanto già superato quanto fatto nella prima metà di campionato con l’Ajax, dove si era fermato a due centri, entrambi arrivati a settembre contro PSV e NAC Breda (il suo record personale è quello della scorsa stagione, chiusa con 15 sigilli complessivi tra campionato ed Europa League).


Ma i suoi numeri non si fermano ai gol. C’è una statistica, conclude il quotidiano, che racconta ancora meglio il suo impatto: nelle 25 partite tra Eredivisie e Serie A in cui è andato a segno, la sua squadra non ha mai perso. Ventidue vittorie e tre pareggi, una percentuale di successi dell’88%. Un dato che lo trasforma, di fatto, in una sorta di amuleto. Quando segna Taylor, il risultato arriva. Sarri gli sta dando sempre più spazio e responsabilità. L’ex Ajax interpreta il ruolo con intelligenza, si muove tra le linee, si inserisce senza palla, mantiene equilibrio. Non è solo un centrocampista offensivo, ma un giocatore totale, capace di adattarsi alle esigenze della squadra, l’unico già pronto degli innesti di gennaio.