
‘QUELLI CHE…’ – Presidente Rocca: “Da laziale sono ferito ed offeso. Lotito, una postura inaccettabile e staff da Cesenatico. C’è un dovere di chiarezza” (AUDIO)
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Il Governatore del Lazio, FRANCESCO ROCCA, in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Fino a poco tempo fa ho sempre tenuto per me le mie considerazioni, seppur comunicandole al presidente Lotito in più circorstanze.
La Lazio è una proprietà privata, è quotata in borsa ed intenzioni di vendere non mi sembra ci siano. Ho sempre detto che lo staff manageriale come la Lazio non può essere come quello del Cesenatico. Con tutto il rispetto. E’ anche un discorso di comunicazione al proprio mondo. E’ una postura che va avanti da troppo tempo, rispetto al quale, ho reagito, parlandone anche con lui. Mi sono sentito un po’ preso in giro, parlando con lui non ho avuto risposte. Allora ho tirato una linea e sono uscito allo scoperto.
Lui insiste molto sul tema criminale e delle pressioni, ma qui c’è un tema sociale che ormai è esploso. La mia raccomandazione a lui è stata proprio quello di dare delle risposte. Cosa che non c’è stata. Da laziale mi sento ferito ed offeso. Sa tutto lui, si va avanti per motti e latinismi, è una cosa surreale. C’è un dovere di chiarezza che io non vedo.
Ai tempi di Cragnotti c’era una struttura societaria che sapeva tenere dei rapporti istituzionali. Il Presidente Cragnotti non stava lì tutti i giorni a polemizzare con i tifosi. E’ una postura inaccettabile.
L’acquisizione della Reggina? C’è poco da commentare. Ha detto delle frasi che sono ulteriori ferite per i tifosi della Lazio. Questo non fa che aggravare una situazione di smarrimento, senza risposte. Poi si accorgeranno anche a Reggio Calabria che il dialogo con lui non esiste.
Il timore è vedere la Lazio scivolare dal putno di vista tecnico ed il tema del ricambio generazionale dei tifosi. Questo rischio può creare un danno importante alla Lazio ed alla lazialità.
Il motto fascista citato da Lotito a Reggio Calabria? Si commenta da sola in tutta la sua volgarità. Quel richiamo è intollerabile. C’è anche una filosofia che lui ha riportato. i tifosi devono credere, obbedire e combattere per lui, ma questo non esiste. Questa è la sua filosofia, la sostanza del suo atteggiarsi anche con la stampa.
Stadio Flaminio? Sarebbe meraviglioso, credo che si possa fare, non posso aggiungere molto perchè c’è una discussione in corso nella Conferenza dei Servizi. Non vorrei che anche lì, lui sia il peggior nemico di se stesso. Mi sto adoperando per i due stadi dei club romani. Ci sono delle discussioni tecniche molto delicate, credo che si possa fare a meno che non ci siano delle pretese esagerate”.


