Lazio, Romagnoli-Al Sadd dentro o fuori: entro domani la svolta

Lazio, Romagnoli-Al Sadd dentro o fuori: entro domani la svolta

Calciomercato

Condividi l'articolo

Ancora attesa. Romagnoli resta con la valigia pronta, il trasferimento all’Al-Sadd non è saltato, ma resta bloccato da una serie di fattori che stanno rallentando il via libera definitivo.

Lato Lazio c’è un pizzico d’apprensione: le prossime 24 ore vengono considerate decisive per capire se l’operazione potrà finalmente entrare nella fase conclusiva o saltare clamorosamente. 

Nelle scorse settimane il club qatariota aveva trovato l’accordo per l’acquisto di Romagnoli a 3 milioni (con pagamento rateizzato in rate ravvicinate), mentre il difensore ha concordato un contratto triennale da 6 milioni netti a stagione. Lo stesso giocatore nella giornata di contestazione dei tifosi del 2 luglio aveva mandato il messaggio d’addio: «Dopo quattro anni lascio questo club, siete stati fondamentali per me. Mi avete dato tantissimo amore, non lo dimenticherò mai. Il rammarico è non avervi salutato allo stadio come era giusto che fosse, ma sappiamo la situazione quale sia. Ci rivedremo presto sugli spalti, su questo non c’è dubbio». Da quel giorno, però, non è ancora arrivata l’ufficialità del trasferimento, che ha iniziato ad accumulare ritardi uno dopo l’altro. 

Il primo ostacolo è stato di natura fiscale. Non è chiaro se sia stato superato, sembra di no. L’Al-Sadd poi ha cambiato allenatore, affidando la panchina a Razvan Lucescu (ha raccolto l’eredità di Roberto Mancini). Un passaggio che ha inevitabilmente imposto una nuova condivisione delle strategie di mercato prima di procedere con gli acquisti: il nuovo tecnico, in ogni caso, avrebbe espresso il proprio gradimento sull’operazione. Poi c’è stato da fare i conti anche con il lutto nazionale seguito alla morte dell’ex emiro del Qatar, circostanza che ha inevitabilmente rallentato diverse attività amministrative e istituzionali. A questo si sono legati aspetti burocratici relativi alla firma dei contratti. L’ipotesi iniziale prevedeva che Romagnoli si recasse direttamente in Qatar per completare tutta la documentazione e raggiungesse soltanto in un secondo momento i nuovi compagni nel ritiro estivo in Austria. Gli agenti del calciatore hanno però cercato di verificare la possibilità di svolgere tutte le pratiche direttamente nella sede del ritiro, evitando così un doppio viaggio. Una soluzione logisticamente più semplice, ma più complessa sotto il profilo burocratico.  Corriere dello Sport