
Lazio a saldo attivo, le casse respirano: 30 milioni incassati tra cessioni ed acquisti
Calciomercato
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La Lazio ha acquistato sette giocatori nel mercato appena concluso spendendo nell’immediato appena 11 milioni di euro.
Da qui nasce un mercato costruito quasi al centesimo. Frattesi è costato 5 milioni di prestito, con diritto di riscatto a 10; Sutalo 3 milioni, con diritto a 7,5; per Pinamonti la parte iniziale è di circa 3 milioni, mentre il prezzo può aumentare attraverso i bonus. Gudmundsson è arrivato in prestito con diritto, mentre Pedraza, Doekhi e Galassi non hanno comportato costi immediati per il cartellino. L’esborso iniziale arriva così a circa 11 milioni.
Il conto futuro però è diverso. Tra i riscatti di Frattesi, Sutalo e Gudmundsson ci sono circa altri 30 milioni potenziali, ai quali vanno aggiunti i bonus previsti nelle varie operazioni e quelli di Pinamonti (che possono portare il costo dell’attaccante dai 3 milioni iniziali fino a circa 15 milioni complessivi). Non sono però debiti già certi: proprio questa distinzione è il cuore della strategia.
Per poter spendere quei soldi la Lazio ha dovuto prima produrre risorse attraverso le cessioni e i prestiti onerosi. Il valore complessivo delle operazioni in uscita concluse in estate supera i 40 milioni di euro: la voce principale è quella di Mario Gila, ceduto al Milan per un’operazione da circa 30 milioni bonus compresi, poi Artistico, Provedel, Calvani e i prestiti onerosi di Dia e Ratkov.
Il dato, però, non coincide interamente con quanto resta nelle casse biancocelesti. Sulla cessione di Gila il Real Madrid conserva infatti il 50% sulla rivendita, una percentuale che si applica alla parte fissa dell’operazione. Una quota importante dell’incasso, quindi, non è destinata alla Lazio. /www.fanpage.it


