Il Napoli e Gila più vicini: la Lazio apre, Lucca può sbloccare l’affare?

Il Napoli e Gila più vicini: la Lazio apre, Lucca può sbloccare l’affare?

Calciomercato

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Il grande gelo tra Napoli, Lazio e Gila sta gradualmente dissolvendosi.

I primi segnali cominciano a trapelare e raccontano di un’iniziale apertura della Lazio dopo la prima richiesta sparata sotto forma di un destro al volto: 30 milioni di euro, il prezzo di partenza fissato da Lotito per la cessione del suo miglior difensore quando questa storia è cominciata. Certo servirà altra pazienza, ma le parti continuano a lavorare senza sosta nell’ombra e la sensazione che negli ultimi giorni ci sia stato un avvicinamento è netta.

Sia chiaro: non c’è ancora trattativa tra Napoli e Lazio e così a costruire un ponte tra i club ci ha pensato l’agente di Gila, Alejandro Camaño. Il fattore decisivo è che ci sono troppi interessi in ballo e tante strettoie da evitare. La prima è il rischio serissimo per la Lazio di perdere Gila a zero, da svincolato, considerando che il suo contratto scadrà nel 2027 e il calciatore non ha alcuna intenzione di rinnovare; come se non bastasse, Mario vuole il Napoli e la Champions, ha già l’accordo con il ds Manna e attraverso Camaño ha trasmesso le proprie intenzioni. Il secondo elemento di enorme importanza da considerare è che il club di Lotito è obbligato a operare sul mercato a saldo zero, ovvero deve pareggiare le entrate e le uscite, e di conseguenza perdere un incasso non sarebbe il massimo. Il problema più grande, il terzo sul tavolo, riguarda proprio la portata dell’incasso: nel 2022, chiudendo la cessione del difensore alla Lazio per 6 milioni, il Real Madrid ha conservato il 50% sulla futura rivendita. La metà. Ecco perché la Lazio fa muro e punta a ricavare il massimo possibile.  Napoli

Ora, però, sembra che le pretese iniziali possano essere ritoccate verso il basso: neanche il più grande estimatore investirebbe 30 milioni per un calciatore che a gennaio 2027, cioè tra sette mesi, potrà essere firmato a parametro zero. È tutta una questione di interessi da far convergere. In questi casi si dice così: bisogna trovare la quadra che faccia felici tutti. Magari provando a strutturare l’operazione con l’inserimento di una contropartita tecnica: a Gattuso piacevano i difensori Rafa Marin e Beukema, ma lo spagnolo è considerato l’erede di Juan Jesus in rosa e l’olandese non vuole muoversi e soprattutto non è considerato sul mercato. E così, Lucca: un attaccante, il terzo nome che Rino considera. Ma vale la pena ripeterlo: un affare del genere non è per niente facile sia perché l’ingaggio dell’attaccante stride con i paletti operativi della Lazio sia perché il Napoli lo ha pagato 35 milioni un’estate fa e non ha intenzione di svenderlo. Corriere dello Sport