Prima e sola dopo 16 anni: 28 numero perfetto di una Lazio con lo spirito della sua guida
Approfondimenti
Condividi l'articolo
Ventotto.
Lazio, i cambi di Gattuso con Isaksen uomo copertina
Al minuto 55, l’allenatore ha mandato in campo Pinamonti al posto dell’infortunato Zaccagni. Con lui, simultaneamente, Dele-Bashiru per Frattesi, Pedraza per Tavares. Così, cambiando marcia la Lazio ha scardinato la tattica accortamente adottata da Pisacane il quale, per lunghi tratti era riuscito a chiudere gli spazi alla manovra biancoceleste. Quando Pedraza ha servito Pinamonti per il suo guizzo decisivo, la capolista ha capito quanto fosse stata psicologicamente corroborante la sconfitta dell’Inter nel derby che le aveva offerto l’occasione di staccare i campioni d’Italia. Opportunità sublimata dallo stato di grazia di Isaksen, al quarto gol nelle ultime cinque partite. Il danese ha disegnato l’imparabile palombella che ha superato Caprile, ha sfiorato il personale raddoppio con un diagonale dei suoi uscito di un soffio, è stato una dolorosa spina nel fianco della difesa rossoblù.Isaksen è uno degli uomini copertina di questa Lazio che non è al comando per caso: i biancocelesti legittimano il primato solitario con la qualità del gioco e degli interpreti coniugata alla brillante conduzione della squadra. Corriere dello Sport.it


