
Indagine Lazio, riesame conferma sequestri a indagati, legale Lotito ‘ora esposto su diffusione audio’
Societa'
Condividi l'articolo
Il tribunale del Riesame ha confermato il sequestro di telefonini e dispositivi nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma in cui si ipotizza la diffusione di notizie false con l’obiettivo di “provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni della Ss Lazio s.p.a”.
Intanto, dopo la diffusione, anche con gli audio, delle dichiarazioni rese da Lotito al pm lo scorso 30 giugno, il legale annuncia “un esposto in procura e anche al presidente del tribunale”. “E’ una cosa che indigna, oltre che un problema etico – sottolinea l’avvocato Gentile – Una pubblicazione fatta solo per diffamare la figura di Lotito e gettare fango contro di lui. Si è diffuso un atto del processo allo scopo di ridicolizzare la persona offesa da questi gravi reati”.
Sul fronte delle indagini, gli inquirenti si stanno concentrando proprio sul contenuto dei telefonini sequestrati con l’obiettivo di capire se ci sia una ‘regia’ dietro la diffusione di “notizie false” messe in circolazione almeno dal 2024 e tuttora in corso, in cui si faceva riferimento tra l’altro all’ “imminente cessione da parte di Claudio Lotito del pacchetto azionario di controllo della Ss Lazio s.p.a.”, lo stato di “decozione delle società controllate da Claudio Lotito”, l’intenzione di Claudio Lotito di far “deliberatamente retrocedere la squadra della Lazio in una serie minore al fine di ottenere il cosiddetto paracadute di 35 milioni di euro”. Per i pm si tratta di “notizie false la cui diffusione è concretamente idonea a provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni della Ss Lazio s.p.a., società quotata”. Anche per questo le verifiche riguardano anche eventuali oscillazioni del titolo della società in Borsa in coincidenza di alcuni degli episodi contestati. Adnkronos


