
Caso Polymarket, la Lazio: “Aspettiamo risposte dal nostro partner”
Societa'
Condividi l'articolo
Venerdì 10 luglio, Polymarket, piattaforma di mercati predittivi e main sponsor della Lazio dallo scorso aprile, è stata inserita nell’elenco aggiornato, che entrerà in vigore il prossimo 27 luglio, dei siti di gioco inibiti in Italia da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
In virtù di ciò, nelle scorse ore, la Lazio ha rilasciato un commento ufficiale ad Agimeg, agenzia di stampa per il settore dei giochi e delle scommesse: «Al momento stiamo attendendo le opportune comunicazioni da parte del nostro partner in merito alla vicenda.
È bene ricordare come Polymarket sia una piattaforma di mercati predittivi basata su blockchain che consente agli utenti di puntare sull’esito di eventi futuri acquistando e vendendo quote legate a specifici risultati. Non si tratta, formalmente, di un bookmaker tradizionale: il sistema funziona come una sorta di borsa delle previsioni, in cui gli utenti comprano contratti “Yes” o “No” su un determinato evento.
Proprio la natura ibrida della piattaforma – a metà tra trading e scommesse – è al centro delle criticità regolatorie, in particolare in Italia. Nel nostro Paese, infatti, qualsiasi attività che consenta di puntare denaro su eventi futuri rientra generalmente nella disciplina del gioco pubblico e richiede una concessione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Polymarket, non essendo titolare di una licenza ADM, non può operare pienamente sul territorio italiano. Anche quando il sito risulta tecnicamente accessibile, le funzionalità di trading risultano limitate o non disponibili per gli utenti italiani, che possono al massimo consultare i mercati in modalità informativa. Restrizioni simili sono presenti anche in altri paesi, tra cui Francia, Svizzera e Australia. Calcioefinanza.it


