
Modello Lazio, in Spagna elogiano la protesta civile dei tifosi biancocelesti
Rassegna stampa
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La contestazione biancoceleste da tempo ha superato i confiniti italiano.
Il caso ora è internazionale.
Il dato degli abbonamenti resta il simbolo più evidente della mobilitazione. Dopo stagioni concluse intorno alle trentamila tessere, la campagna in corso è ferma a poco meno di 2.500 sottoscrizioni. Numeri che fotografano la scelta dei gruppi organizzati: lasciare vuoto l’Olimpico e sostenere la squadra solo in trasferta. Una linea, si legge, che ha attirato l’attenzione della stampa internazionale. L’Équipe ha ricostruito le tappe della contestazione, soffermandosi sul rapporto compromesso tra tifoseria e società e sull’atteggiamento del presidente Lotito. Una vicenda considerata unica nel panorama europeo per dimensioni e continuità. In Spagna i tifosi del Valencia, da anni in aperto contrasto con la proprietà guidata da Kiat Lim, hanno iniziato a indicare l’esempio laziale come possibile modello di protesta. In molti sottolineano il coraggio della scelta compiuta dai laziali. «Non abbiamo lo stesso carattere degli italiani. Loro hanno le idee chiare e sanno cosa vogliono per il loro club», si legge in uno dei tanti messaggi pubblicati sui social. La protesta della Lazio è diventata un argomento di discussione ben oltre i confini italiani.


