
Lazio, il “tiro a giro” è la specialità di Isaksen
Rassegna stampa
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Gustav ormai potrebbe inserirlo direttamente nel proprio biglietto da visita.
Cambiano lo stadio, l’avversario e lo sviluppo dell’azione, non il risultato: mancino aperto, pallone indirizzato sul secondo palo e portiere battuto.
La differenza oggi, conclude il quotidiano, è che al colpo tecnico Isaksen sta aggiungendo tutto quello che Gattuso gli aveva chiesto. Contro il Monza non aveva soltanto segnato: era stato il calciatore della Lazio con più chilometri percorsi, ben 12,276. Rino aveva spiegato durante la sosta che Gustav necessitava soprattutto di minuti per ritrovare la condizione. La Danimarca glieli ha concessi e lo ha restituito a Formello con un gol, un assist e un rigore procurato. La Lazio ne sta raccogliendo i frutti. Isaksen non deve più limitarsi alle fiammate, ma trasformare il proprio talento in continuità. Gattuso gli chiede corsa, sacrificio, aggressività e presenza dentro la partita. Il danese sta rispondendo senza rinunciare alla giocata che lo rende diverso dagli altri. Otto volte dal suo arrivo a Roma ha trovato la stessa strada verso la porta, perfezionandola fino a trasformarla in un marchio di fabbrica. Dal Frosinone alla Juventus, passando per le perle di Napoli e Plzen. Perché quando Isaksen si accentra sul sinistro, ormai, tutti sanno dove vuole mettere il pallone.


