
Lazio, reintegro di Pellegrini a rilento: è una questione di bonus ed ingaggio
Rassegna stampa
Condividi l'articolo
Guadagna 1,9 milioni di euro più bonus, con 100mila euro aggiuntivi ogni cinque presenze, fino a un massimo di 2,4 milioni.
Reintegrato con il Monza, anzi con la Juve. Anzi, forse. Il caso Luca Pellegrini è diventato una commedia degli equivoci, con una sola certezza: il giocatore aspetta ancora l’ok definitivo e la pazienza comincia a esaurirsi. Dal 2 settembre, giorno in cui è stato escluso dalla lista Serie A, Gattuso ha continuato a farlo allenare con il gruppo, facendosi anche intermediario con la società e promettendogli il reinserimento. Per l’allenatore, insomma, la pratica è chiusa. Peccato che a Formello cambino idea di continuo. Due settimane fa Fabiani, riporta Il Messaggero, aveva incontrato l’entourage del terzino, concordando il via libera. Da allora, però, tutto è rimasto in sospeso.
A frenare sarebbe soprattutto Lotito, più che il ds: inizialmente, si legge, c’era il timore che il reintegro potesse coincidere con una bocciatura del nuovo acquisto Pedraza, che si è invece sbloccato con l’assist contro il Monza. Ora, però, il nodo sembra essere un altro: lo stipendio. Pellegrini guadagna 1,9 milioni di euro più bonus, con 100mila euro aggiuntivi ogni cinque presenze, fino a un massimo di 2,4 milioni. E nel conteggio basta anche un solo minuto in campo. Non a caso, le 26 apparizioni della scorsa stagione gli hanno garantito l’intero importo previsto.
Gattuso, conclude il quotidiano, non intende accettare limitazioni nell’utilizzo e la società teme che ogni apparizione faccia lievitare l’ingaggio di un giocatore che dev’essere ceduto a gennaio.


