Lazio, Lazzari insieme a Tavares: alla riscoperta dei terzini d’assalto

Lazio, Lazzari insieme a Tavares: alla riscoperta dei terzini d’assalto

Rassegna stampa

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L’infermeria piena impone a Sarri scelte obbligate: le ultime ion vista della gara di stasera.

Trentuno formazioni diverse su trentadue partite.

Maurizio Sarri, sottolinea Il Messaggero, manderà in campo stasera a Firenze l’ennesimo undici rimaneggiato. E non è una scelta, ma un obbligo dettato dall’emergenza che assilla i biancocelesti dall’inizio dell’anno e che non dà tregua. Non ci sarà Maldini davanti – infiammazione al tendine rotuleo, probabilmente si rivedrà a Bergamo – non ci sarà Dele-Bashiru dal primo minuto (smaltito l’affaticamento, partirà dalla panchina), non ci sarà Marusic (lesione di primo grado, dovrebbe saltare pure l’Atalanta) e nemmeno Gila (gestione) oltre a Rovella e Provedel che di fatto hanno chiuso in anticipo la stagione. Insomma, una Lazio come al solito incerottata.

Se dietro la coppia centrale sarà formata da Romagnoli e Provstgaard, Lazzari tornerà titolare dopo due mesi e mezzo (a Lecce l’ultima volta, prima dell’infortunio, otto gare saltate e il rientro nella ripresa col Parma). Il ballottaggio a sinistra, si legge, verrà sciolto solamente oggi: Nuno Tavares dovrebbe giocare per l’undicesima volta di fila titolare perché Pellegrini non sta benissimo. Il terzino è ancora alle prese con qualche problema al tendine rotuleo che gli sta dando molto fastidio. In mezzo al campo dal primo minuto dopo oltre 2 mesi (era l’8 febbraio) spazio a Basic che ha recuperato dai problemi fisici (ed evidentemente anche da quelli “contrattuali” che lo hanno fermato in questo tempo). Insieme a lui Cataldi (Patric c’è ma senza nessun centrale difensivo in panchina non può partire dal primo minuto e in un ruolo non suo) e
Taylor, l’uomo in più di questa squadra da gennaio a questa parte, quello a cui sono affidate anche le possibilità di segnare, visto che davanti non sembra esserci chissà quale feeling col gol. Magari potremmo essere smentiti da Dia, dall’inizio per la seconda volta negli ultimi quattro mesi, che occuperà la casella centrale dell’attacco (Ratkov dopo quattro panchina di fila potrebbe rivedere il campo nella ripresa), con i soliti dubbi su chi dovrà completare la prima linea. Partiamo da destra: Isaksen è apparso stanco contro i ducali (e deluso dalla mancata qualificazione al Mondiale della sua Danimarca) e di conseguenza si potrebbe aprire lo spazio per l’inserimento di Cancellieri. A sinistra invece parte leggermente favorito Noslin anche se l’olandese ha sempre impattato alla grande quando è stato chiamato in causa a gara in corso. In poche parole Pedro potrebbe essere riproposto dall’inizio. C’è anche Zaccagni, ma la sua convocazione è da leggere per stare vicino alla squadra. Non si vogliono correre rischi inutili per il capitano, a Napoli il vero provino.