
Lazio, l’acquisto dei centravanti è uno spreco di capitali: Dia, Noslin e Ratkov pesano quasi 40 milioni
Rassegna stampa
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Pinamonti aa atteso la Lazio per settimane, temendo di perderla.
Per la Lazio, dal 2024, l’acquisto dei centravanti è uno spreco di capitali ingenti e infruttuosi. Dia, Noslin e Ratkov, evidenzia il Corriere dello Sport, pesano per quasi 40 milioni. Con Pinamonti si arriva a 50 o poco più, sperando sia l’uomo giusto.
Pinamonti non sta a Gattuso quanto Ciro a Inzaghi, ma non è la somma di un mezzo centravanti e di un mezzo rifinitore e in tempi di saldo zero è un valore; è destro, calcia di sinistro. Vede la porta, è abile nel gioco aereo. Nelle ultime 5 stagioni ha segnato 9 gol (l’anno scorso), 10 nel 2024-25, 11 nel 2023-24, 5 nel 2022-23, 13 nel 2021-22. Ha atteso la Lazio per settimane, temendo di perderla. Sapeva di non essere in pole. Ivanovic ha detto no. Lotito ha provato il colpo Icardi, altro no. Maurito è stato disincentivato da tutto. Dopo il breve intermezzo dell’operazione Bamba Dieg si è andati dritti su Pinamonti, in scadenza nel 2027 col Sassuolo, nelle condizioni però di far scattare un prolungamento fino al 2028 attivando una clausola. Col Sassuolo non ha esordito, sarà disponibile per il Genoa. Il gol era
diventato una tortura. Rare briciole dai centravanti della Lazio,
che dovrebbero essere la torta.


