
Lazio impoverita e rifiutata, ritorno al caos primordiale dell’era Lotito
Rassegna stampa
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Impoverita e rifiutata.
La Lazio sembra tornata al caos primordiale dell’èra Lotito. Ingaggi da tagliare, parametri zero, prestiti da strappare al “fuori tutto”, rifiuti da subire, obiettivi proibiti. Colpa di tutte le rovine che sono avvenute nell’ultimo anno: blocchi e semiblocchi di mercato, fughe da Formello, stadio vuoto. Ogni allenatore guida Lazio con la sensazione di essere a bordo di un treno in corsa uscito dalle rotaie e il mercato è una vertigine di confusione. Due sensazioni che sta provando Gattuso. Ha accettato di iniziare senza Provedel, Gila e Romagnoli per evitare casi interni. Era pronto ad accogliere Asp, ala e trequartista, uno dei baby individuati per il ringiovanimento che sa di risanamento. E’ saltato. Ha atteso invano Dominguez come sostituto di Gila. Ha dato l’ok all’investimento su Markmann, un novizio di 19 anni, scommettendo sulle sue qualità, ritenute adatte al piano difensivo che vuole attuare. E’ saltato. Smania per avere un 9, l’ideale sarebbe Gimenez del Milan, ma bisogna sperare nella compassione dei rossoneri per averlo in prestito gratuito, senza obbligo. Tra l’altro il messicano è fermo per una distorsione, potrebbe tornare a settembre. L’offerta Füllkrug per adesso non è stata presa in considerazione. Espì del Levante è destinato alla Premier, del resto la clausola è da 25 milioni. Kennedy del Fluminense è rimasto dov’era. E’ spuntato Franjo Ivanovic del Benfica, croato, 22 anni. Si prova per il prestito. Ha mercato in Premier e in Turchia. Neanche questa è un’operazione facile. Corriere dello Sport


