Lazio, Floriani avanza nelle gerarchie: è lui il vice Marusic

Lazio, Floriani avanza nelle gerarchie: è lui il vice Marusic

Rassegna stampa

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Un traguardo inseguito per anni, passando anche attraverso le esperienze lontano da Formello.

Romano Floriani Mussolini sarà il vice Marusic sulla fascia destra della Lazio.

Non soltanto un’indicazione arrivata durante la preparazione, ma una gerarchia confermata dalla prima giornata di campionato. Quando il montenegrino si è fermato a Bologna, Gattuso non ha avuto esitazioni: dentro il classe 2003, con Lazzari rimasto in panchina. Una decisione che racconta contemporaneamente, sottolinea il Corriere dello Sport, la promozione del prodotto del vivaio e il futuro sempre più lontano da Formello dell’ex Spal.


A eliminare qualsiasi dubbio è stato lo stesso Gattuso nel post partita: «È un segnale, Lazzari lo sa. Floriani mi piace, ha motore, ha tanti margini di miglioramento. E la scelta è questa». Parole nette, accompagnate dalle risposte positive ricevute al Dall’Ara. Floriani Mussolini è entrato senza timori in una partita delicata, prendendosi immediatamente un’ammonizione evitabile ma riuscendo poi a gestirla senza lasciarsi condizionare. Ha spinto quando possibile, ha tenuto la posizione e soprattutto ha partecipato all’azione decisiva. È partita infatti da una sua rimessa laterale la giocata che ha portato al gol di Frattesi: un piccolo dettaglio dentro una serata enorme per lui. Perché quella di Bologna non era una presenza qualsiasi, ma il debutto in Serie A con la Lazio. Un traguardo inseguito per anni, passando anche attraverso le esperienze lontano da Formello, necessarie per completare il percorso di crescita. Lo ha raccontato sui social: «Chi mi conosce sa cosa è significato per me debuttare con questa maglia. Una vita che sognavo questo momento che finalmente è arrivato… Che sia solo l’inizio». Gattuso sembra intenzionato ad accontentarlo. Lo ha osservato durante tutta la preparazione e ne apprezza soprattutto corsa, disponibilità e margini di crescita. Al momento, nelle gerarchie, è lui la prima alternativa a Marusic.