
Lazio, Fabiani sonda Pisacane ma il nome più caldo è Palladino: il borsino del dopo Sarri
Rassegna stampa
Condividi l'articolo
La Lazio si muove in silenzio, ma il cantiere della panchina è già aperto.
Palladino è considerato un profilo giovane, ambizioso e già pronto per una piazza esigente. La sua posizione è legata anche agli incastri che riguardano l’Atalanta, dove il futuro tecnico sembra destinato a cambiare. La Lazio valuta il suo nome con attenzione, consapevole che il dopo Sarri non potrà essere improvvisato. La società, però, non ha ancora sciolto il nodo principale: prima bisognerà capire cosa farà Sarri. Il tecnico ha un contratto, ma il clima attorno alla squadra e le parole di Lotito hanno reso il quadro più delicato.
Fabiani spinge per Pisacane
Tra i nomi in lista c’è anche FabioPisacane, reduce dall’esperienza al Cagliari. È un profilo che piace a Fabiani, pronto a sostenerne la candidatura. La Lazio lo considera un’opzione concreta, anche se al momento Palladino sembra più avanti nelle gerarchie. Pisacane rappresenterebbe una scelta diversa, più coraggiosa e meno scontata. Proprio per questo il suo nome resta sul tavolo, soprattutto nel caso in cui il club decidesse di aprire un nuovo ciclo con un tecnico emergente.
Restano sullo sfondo anche ThiagoMotta e Sergio Conceição, ma si tratta di piste più complicate. L’ex Juventus è considerato un profilo di alto livello, ma guadagna ancora tanto e ha estimatori anche fuori dall’Italia. Conceição, invece, resta un nome forte, ma difficilmente raggiungibile alle attuali condizioni.
Il vero spartiacque resta Sarri. Napoli e Atalanta osservano, De Laurentiis e Percassi hanno scenari aperti, mentre Lotito continua a ribadire che il tecnico è sotto contratto. La sensazione è che la Lazio abbia già preparato il piano B, ma aspetti il momento giusto per affondare.
In parallelo, il club lavora anche sul mercato: Gattuso e Grosso sono ancora in lista, mentre in difesa restano da valutare le posizioni di Gila, Romagnoli e degli altri giocatori in scadenza. La Lazio è davanti a un’estate decisiva: prima la panchina, poi la ricostruzione. Il Messaggero.


