
Lazio, due rabbie diverse: Zac per spezzare il sortilegio, Maldini per prendersi la finale
Rassegna stampa
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Due rabbie diverse, incrociate come i loro destini.
Lazio, gli scenari
Zaccagni e Maldini sabato erano in bilico per Cremona, ieri meno. Le riserve si scioglieranno oggi. Molto dipenderà dalle loro sensazioni. Possono giocare entrambi, si saprà solo nel pomeriggio. Zaccagni è reduce da due stiramenti in due mesi, viene gestito. A Bergamo aveva giocato dopo il doppio rodaggio con Fiorentina e Napoli. Con l’Udinese è rimasto fuori. Cremona è la tappa che anticipa la settimana del trittico Inter-Inter-Roma. Sarri vuole portarlo in forma (per quanto possibile) alla finale di Coppa Italia, da qui al 13 maggio lo gestirà nel minutaggio. Un lampo, una scossa. Questo chiede la Lazio al suo capitano nel momento clou. Un segno di reattività dopo tante difficoltà, iniziate a giugno con l’operazione causata dalla pubalgia. Il bello è che questa stagione che sembrava finita ha cambiato il finale. Un po’ di energia in più, un po’ di orgoglio servono a Zaccagni per sbloccarsi. Ha il compito di spingere la Lazio avanti come non è riuscito a fare. Lo score è magro: 3 gol e 1 assist in campionato, 4 gol e 2 assist contando la Coppa. Ha dato quello che ha potuto forzando i rientri, anticipandoli, rischiando in prima persona. Il miglior Zaccagni, quello che ti ruba il tempo in dribbling e l’attimo davanti alla porta, serve alla Lazio per potenziare il tridente e tentare l’impresa in Coppa. Corriere dello Sport


