
Lazio, i calci piazzati continuano a fare male: un gol su tre subito da palla inattiva
Rassegna stampa
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È una fragilità che emerge nei momenti decisivi.
Due colpi, identici, ravvicinati.
L’elenco dei gol subiti su piazzato, conclude il quotidiano, racconta una stagione fatta di errori ripetuti: episodi che sono distribuiti lungo tutto l’arco del campionato, senza una vera soluzione di continuità. Dalla punizione diretta di Nico Paz contro il Como alla doppietta di sabato, passando per le marcature arrivate su rigore di Gudmundsson (Fiorentina), Malinovskyi (Genoa) ed Ederson (Atalanta), quelle sugli sviluppi di corner di Fadera (Sassuolo), Coco (Torino), Vitinha (Genoa) e Atta (Udinese), quelle a seguito di punizione indiretta (Rrahmani con il Napoli e Delprato con il Parma) o addirittura da rimessa laterale (Lautaro con l’Inter). Cambiano gli avversari, cambiano le dinamiche, ma il risultato resta lo stesso. La Lazio non è tra le squadre più vulnerabili sui piazzati, ma subisce troppo da quelle situazioni in rapporto al totale. È una fragilità che emerge nei momenti decisivi, quando la concentrazione dovrebbe essere massima.


