Lazio, avanti chi merita: il metodo Gattuso per tenere la squadra sul pezzo

Lazio, avanti chi merita: il metodo Gattuso per tenere la squadra sul pezzo

Rassegna stampa

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Avanti chi merita, Rino premia tutti.

In pochi con il posto assicurato, gli altri devono guadagnarselo quotidianamente. Il lavoro paga, il campo ripaga: il conto finora ha portato in cassa 10 punti nelle prime 4 giornate. Gattuso non sta escludendo nessuno, in poche gare ha già utilizzato l’intera rosa. Sono state 24 le pedine schierate dall’inizio o in corsa: all’appello, dei calciatori di movimento, mancano soltanto Cataldi – simbolicamente convocato contro il Milan – e il giovane Przyborek. Gruppo allargato, che cerca di tornare ambizioso attraverso la concorrenza interna: ognuno dia il meglio per trovare lo spazio desiderato, è il concetto che regna a Formello da quando è scattata la preparazione. Il tecnico ha guadagnato la fiducia totale dello spogliatoio, fin da subito è diventato un riferimento per una squadra che deve superare gli avversari e slalomeggiare, isolandosi, tra le difficoltà ambientali legate alla contestazione nei confronti di Lotito. 

Ballottaggi continui, gerarchie modificabili, sono le prestazioni a dettare le mosse di partita in partita. La prima sfida della Lazio è contro sé stessa e i propri limiti. Meglio tenere tutti sulla corda, il modo migliore per non legarsi a un destino anonimo in campionato, senza sbocco su obiettivi concreti. Gattuso chiede il massimo impegno e promette massima apertura nei confronti della rosa, a cui sono stati tolti gli scontenti e la maggior parte dei giocatori con il contratto in scadenza tra un anno. Tra questi ultimi, sono rimasti Cataldi, Cancellieri e Lazzari, oltre a Pellegrini e Patric, per scelta societaria depennati dalla lista dei 25 nomi. Nessun altro si sente tagliato fuori. Gattuso – che oggi parlerà in conferenza alle 11.45 – ha distribuito il minutaggio gratificando gli sforzi e i miglioramenti settimanali.  Corriere delll Sport