Lazio, il Flaminio ancora senza pronuncia sul diritto di superficie: “Ma Gualtieri spinge sul pubblico interesse”

Lazio, il Flaminio ancora senza pronuncia sul diritto di superficie: “Ma Gualtieri spinge sul pubblico interesse”

Progetto stadio

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Il Flaminio non conosce pace e gli intoppi burocratici sembrano molto più spediti di qualsiasi fattibilità di progetto.

Come riportato da Il Tempo, nella sua edizione odierna, mancherebbe un passaggio tutt’altro che secondario per completare l’iter. Lo stesso club, infatti, avrebbe indicato l’acquisizione del diritto di superficie come prerequisito fondamentale per poter realizzare effettivamente il progetto.

Nonostante ciò, almeno per adesso, tra gli atti del verbale conclusivo della Conferenza dei Servizi, non risulterebbe un particolare pronunciamento sul tema. La questione attiene alla natura stessa del Flaminio, un bene pubblico che è sottoposto a una specifica disciplina giuridica. In sostanza, serve verificare la compatibilità tra l’operazione che si vuole compiere e la destinazione pubblica del bene stesso. Il quotidiano diretto da Daniele Capezzone ora si chiede: questa verifica è stata effettuata? E, in caso affermativo, dove sono le conclusioni dell’Avvocatura di Roma Capitale?

Se il parere c’è, il Campidoglio dovrebbe rendere noto quanto espresso dall’Avvocatura capitolina. Se, di contro, non fosse mai stato pronunciato, ecco che il vulnus si compierebbe nella sua totalità. come si può procedere verso una dichiarazione di pubblico interesse senza aver prima verificato la praticabilità giuridica di una condizione considerata essenziale dallo stesso proponente? Il Flaminio resta nell’immaginario di moltissimi tifosi biancocelesti, ma proprio per questo servirebbe maggiore chiarezza.