‘NMM’ – De Paola: “Lazio, non c’è un’associazione per andare contro Lotito, è insofferenza spontanea e trasversale. E’ scosso, ma è tardi” (AUDIO)

‘NMM’ – De Paola: “Lazio, non c’è un’associazione per andare contro Lotito, è insofferenza spontanea e trasversale. E’ scosso, ma è tardi” (AUDIO)

Parola all'opinionista

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PAOLO DE PAOLA in collegamento a ‘NMM’

“Ho un’idea forte di quanto sta succedendo alla Lazio, dico che mi sembra che sia uno dei punti più alti, che abbia registrato nella mia carriera giornalistica, di protesta intelligente da parte di una tifoseria nei confronti della proprietà che dirige la squadra. Manifestare con l’assenza del tifo è il più grande dolore che possa subire un tifoso che mette a disposizione della sua protesta perché non ne può più, non ne può più.

La proprietà di un club è una cosa sportiva, è una cosa effimera che non appartiene al proprietario momentaneo. Perlomeno gli appartiene momentaneamente e in questo frattempo il proprietario ha una sola possibilità di farsi ricordare per le imprese, per le cose belle che riesce a fare con il club, perché rispetto a qualsiasi altra azienda, l’azienda calcio si regge sulle emozioni e sui tifosi. Non appartiene al Presidente che passa per un periodo storico e poi ce ne sarà un altro. Questo diciamo qualsiasi Presidente se lo deve mettere nel proprio ufficio a caratteri cubitali, non è un’azienda di mattonelle, di piastrelle, di quello che vuoi.

Signori, una lettera scritta così di suo pugno da Lotito, in cui dice torniamo indietro in qualche modo, smettiamola, facciamo pace, dimostra che evidentemente è scosso. Evidentemente ha capito qualcosa qualche cosa, ma è troppo tardi. Penso che ci debbano essere tanti e tanti e tanti di questi passaggi da parte di Lotito per poter in qualche modo scalfire quello che è stato, scolpito nell’animo dei tifosi della Lazio.

Poi, guardate che la protesta dei tifosi è talmente bella e strutturata perché comunque il loro amore per la squadra è un amore che rimarrà sempre ovviamente. Non c’è per questa proprietà, ma per la Lazio sempre, questo è il grande messaggio. Non è che tradiscono la squadra, loro la squadra la continueranno a seguire anche in trasferta, ma non gli va più di sentirsi oggetto di un braccio di ferro di chi dice questa è la mia proprietà.

Non è la tua proprietà, è una proprietà notarile, ma il calcio non è carte bollate e notaio, il calcio è emozioni e sensazioni, è tifo. Se togli questo togli il calcio, quindi dico che il percorso che può essere stato intrapreso da Lotito deve prevedere tante altre tappe in cui ci possa essere un riavvicinamento veramente chiaro, palese, coinvolgente, tangibile con argomenti concreti, con argomenti forti, con argomenti che siano di vero coinvolgimento da parte dei tifosi nella cosa calcistica.

Il manifestare per anni e anni, la propria conoscenza di bilanci, di numeri, di economia ha chiuso in un cortile, questo si, arido la cosa più importante che quella del tifo. E tu, comunque, stai a dire che hanno fatto un abuso, che hanno fatto una cosa non vera, che non è così e contesti tutto. Sempre l’innalzamento della propria figura. Allora, bisogna capire che la propria figura deve essere assolutamente ridimensionata, sgonfiata, messa in secondo piano.

De Laurentiis è stato intelligente nel capire che nel momento in cui la squadra poteva fare o doveva fare il salto di qualità non ha messo la sordina, non ha messo il limitatore, è andato accelerando su quel tasso fino ad arrivare allo scudetto. Una na gestione maniacale dei soldi ha posto, in maniera volontaria o involontaria, una sorta di limite all’espansione dei traguardi sportivi 

Io dico che un testa a testa, uno scontro tra poteri forti non giova nessuno, neanche alla Lazio assolutamente. Se la mobilitazione, come in questo caso è spontanea e naturale ha un senso. Ora sto respirando un’area diversa attorno alla protesta della Lazio, sto respirando un’area di spontaneità. Vedo negli occhi della gente, nelle persone con cui parlo, proprio un’insofferenza, una trasversalità di opposizione a questo modello che è la forza vera di questa opposizione che non si può sfidare con le carte bollate, con le minacce di querela, di denuncia. No, caro Lotito, qua non c’è un’azione preordinata, c’è qualcosa che è manifestata da ogni singolo tifoso, non c’è un’associazione per andare contro Lotito. E’ proprio che non ne possono più, allora si deve prendere atto di questa cosa, facendo un’operazione di recupero di amore nei confronti di un bene che non passerà mai nel cuore dei tifosi, ma che in questo momento sta diventando ostaggio”.