Infermeria Lazio, Dott. Monachino: “Tempi giusti per Rovella e Marusic, Gudmundsson inizia il recupero attivo. La frattura…”

Infermeria Lazio, Dott. Monachino: “Tempi giusti per Rovella e Marusic, Gudmundsson inizia il recupero attivo. La frattura…”

Infermeria

Condividi l'articolo

Il punto medico del Dott.

Piero Monachino ai microfoni della radio ufficiale della Lazio:

“Sia Rovella che Marusic stanno proseguendo il loro lavoro come avevamo già stabilito. Ci eravamo confrontati e ci confrontiamo di settimana in settimana con lo staff tecnico. Abbiamo una tabella da rispettare e stanno andando assolutamente bene entrambi, quindi siamo molto contenti di quello che stanno facendo. Oggi sono già in campo, prima sono salito con loro, quindi il percorso era quello che volevamo. Sono assolutamente in campo e quella che era la nostra previsione si sta per il momento consolidando, quindi siamo molto fiduciosi. Abbiamo volutamente preso, grazie anche alla collaborazione dello staff tecnico, i tempi giusti

Buone notizie per Gudmundsson, come avevo detto l’altra settimana, ha fatto gli esami lunedì. La frattura sta consolidando bene, perché lì c’è stata anche una piccola frattura del trochide. Ha iniziato una fase di recupero attiva, quindi stiamo cominciando i movimenti. Nella giornata di oggi prevediamo di portarlo in campo per provare la corsa o, quantomeno, giorno per giorno cercare di aumentare il lavoro, sempre nel rispetto del dolore, che è la prerogativa per questo tipo di lesioni. Nel caso suo c’era una combinazione di una lesione ossea e di una lesione delle parti molli, quindi è un pochino più complicato. Ma direi per il momento molto, molto bene, anche rispetto a quella che era per lui la tabella di recupero. Lui andrà protetto, ovviamente, perché questo tipo di lesioni richiedono una protezione. Per fortuna l’obiettivo principale era quello di avere in queste quattro settimane, perché ormai siamo quasi alla quarta settimana, le risposte che volevamo, soprattutto con gli esami, e quindi la possibilità di riportarlo verso il campo, perché poi quello è l’elemento che conta di più”.