
Lazio e protesta, il sogno di Gattuso e il messaggio a Lotito: “Più di dirgli ciò che penso non posso fare”
Dichiarazioni
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La Lazio con i suoi tifosi, un combinato diposto di fame, orgoglio e ribellione che contagia.
Una connessione che in trasferta fa spettacolo, genera successi a ripetizioni (cinque su cinque), ma all’Olimpico mostra l’altra faccia di un amore che chiede cambiamento. Una protesta dal doppio volto che non arretra a dispetto di una squadra che diverte e stupisce, ma sa bene di non avere tutte le armi a disposizione per invertire la tendenza. Gattuso ha un sogno, quello di riuscire a riportare i tifosi anche nelle gara casalinghe: speranza ed utopia, utilizzate anche per aggiungere stimoli e motivazioni al proprio gruppo. Per andare oltre una realtà definita che non dipende da quanto fatto in campo: “Parlo con Lotito, sono un suo dipendente, le scelte le deve fare lui – ha spiegato ieri Rino a Sky – . È grande abbastanza, è un uomo molto intelligente, ma è una scelta sua. A me piacerebbe che i tifosi vengano a riempire l’Olimpico e a darci una mano, è un mio pensiero. Ma non posso far cambiare idea ai tifosi e al presidente, quella è una cosa loro. Speriamo, è un mio desiderio. A Lotito più di dirgli quello che penso non posso fare”.


