
Lazio, conferenza Gattuso: “Non dobbiamo pensare che all’improvviso siamo diventati belli e bravi. E su Provstgaard…”
Dichiarazioni
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La conferenza stampa di Gennaro Gattuso al termine del match con la Juventus:
Vittoria storica – “Noi domani recuperiamo e poi subito testa al Parma.
Taylor – “Nulla di grave, ha preso una botta ma a livello muscolare penso non abbia nulla”.
Zdenek Gattuso – “Contro il Milan abbiamo dominato ma siamo usciti dal campo inspiegabilmente, contro il Monza uguale. Il secondo tempo è lo step che stavamo cercando, ne avevo parlato anche ieri in conferenza. Se vogliamo giocare in questo modo, dobbiamo accettare l’uno contro uno. Oggi sapevamo che Kolo Muani e McKennie potevamo metterci in difficoltà. Siamo stati bravi a costruire a tre. Oggi tutto ha funzionato bene ma la squadra ha coraggio e per giocare così dobbiamo avere coraggio. Sia col Monza che col Milan, quando iniziamo a fare cose metà e metà… questa roba non la puoi fare. Bisogna andare sempre a 1000 all’ora. È un gioco dispendioso, ma può portare tanti benefici. Sono contento anche del blocco difensivo perché abbiamo retto bene.
Merito ai calciatori – “La squadra percepisce bene qualsiasi cosa in settimana. La sorpresa più grande oggi è stata la maturità, andare là, non avere paura, lì siamo stati bravi. Noi abbiamo rischiato di perdere delle partite incredibili, siamo usciti troppo facilmente dalla partita. Ero preoccupato, era una questione di mentalità. Non dobbiamo gestire, dobbiamo andare perché ci alleniamo per andare. Può succedere che prenderemo qualche imbarcata, però bravi loro perché stanno credendo fortemente in quello che gli stiamo proponendo”.
Provstgaard – “Quando dico che facciamo robe diverse, Sarri è un maestro nel 4-3-3, nel gioco di posizione. Penso che la bravura di Oliver è stata questa. Non è stato facile all’inizio ma c’è stata sintonia tra me e lui, ma con tutti i giocatori. Sono stati bravi a cambiare radicalmente lo stile di gioco. Si meritano i complimenti e tutto quello che stanno raccogliendo. Senza di loro e la loro disponibilità è difficile far questo. Lui è un Iron Man, uno che ha forza, che vuole lavorare di più, bisogna dirgli di andare a casa a lavorare”.


