Lazio, Sarri in conferenza: “Gara da uomini. Percassi si è lamentato? Non c’è da discutere. E su Gila e l’incontro con Lotito…”

Lazio, Sarri in conferenza: “Gara da uomini. Percassi si è lamentato? Non c’è da discutere. E su Gila e l’incontro con Lotito…”

Coppa italia

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Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo al vittoria di Bergamo: 

“Partita che ci dà gusto.

In Coppa Italia abbiamo battuto le due finaliste dell’anno scorso, Milan e Bologna, oggi eliminata l’Atalanta in un campo difficile. Ci dà tanta soddisfazione, ci sentiamo meritevoli di questa finale.

Il carattere della squadra? Ha dei valori morali abbastanza elevati. Stasera ha fatto una partita da gruppo vero, che sa soffrire tutti insieme, ha fatto una partita da uomini. Per noi la sofferenza era anche superiore rispetto agli avversari. Tutti i giocatori avevano pochi allenamenti sulle gambe, è stato difficile.

Motivazioni per andare avanti? Questa partita era importante per tirare le somme di cosa abbiamo bisogno, poi era molto importante perché ci fa giocare una finale. Non mi posso basare sulla partita di stasera per capire cosa ci serve.

Lotito? L’ho visto negli spogliatoi, non c’ho parlato. Sul futuro non sappiamo nulla.

Supercoppa Italiana? Vista la situazione in Medio Oriente non è detto che andiamo lì, menomale”.

Percassi si è lamentato dell’arbitraggio? La risposta è facile: uno è fuorigioco oggettivo, non c’è da discutere. L’altro, dopo l’episodio di Cremona, non poteva non annullarlo. C’è la mano sulla palla. Il fallo di Gila è indiretto, la palla gli era sbattuta prima sul corpo. In area di rigore loro c’è stato un fallo di mano. Se si lamentano tutti mi lamento anche io. Poi si lamentano contro di noi, dopo quello che ci è successo, lasciamo perdere dai.

Se credo ai miracoli per la finale contro l’Inter? Non ci credo, so che tutte le partite non sono impossibile. La parola possibile nello sport è dura.

Gila ha preso un colpo sul tendine, non lo so.

Motta? È molto più adulto dell’età che ha, riesce a mantenere sempre una grande calma senza farsi pesare gli errori. Si è visto da come ha impattato la Serie A, c’è un momento in cui sembra un veterano. Sui rigori ha sicuramente una qualità. È mostruoso, ma mi piacerebbe che rimanesse con i piedi per terra. Ha ancora margini di miglioramento, se li trova potrebbe diventare un grande portiere”.

Un pensiero ai tifosi nel settore ospite e a Tor di Quinto? Il pensiero va anche a loro, sono tutti a soffrire davanti agli schermi. Se me li aspetto in finale? Ho grande rispetto per le decisioni delle persone. Se dovessero venire sono l’allenatore più felice del mondo”.