L’ultimo regalo a Sarri non s’ha da fare: tutto sulle cessioni

L’ultimo regalo per Sarri non s’ha da fare. Da quando si è spenta la pista Reguilon, trasferitosi in prestito dal Tottenham all’Atletico Madrid, non c’è più traccia del terzino sinistro tanto desiderato dal Comandante biancoceleste. Salvo dunque clamorosi ribaltoni e occasioni dell’ultima ora la Lazio in entrata – dopo gli 8 acquisti estivi – non farà più nulla. Lotito gliel’ha ribadito a Sarri venerdì dopo la vittoria sull’Inter, ora a Formello sono tutti concentrati sulle uscite, un argomento delicato in casa Lazio: sul monte ingaggi infatti gravano ancora gli stipendi di giocatori fuori rosa, corpi estranei al progetto di Sarri.

Il primo a uscire nelle prossime ore sarà Acerbi, pronto a firmare con l’Inter in prestito con diritto di riscatto a 3,5 milioni: la trattativa è chiusa, manca solo l’ultimo ok di Zhang, che ieri non era ancora convinto del tutto. Il difensore ha rinunciato a due mensilità pendenti con Lotito, pagandosi di fatto da solo il costo del prestito: i nerazzurri verseranno alla Lazio soltanto dei bonus legati a obiettivi di squadra. Il risparmio per le casse biancocelesti è di 5 milioni lordi, visto lo stipendio da 2,5 milioni netti annui di Acerbi. Gli altri con la valigia in mano sono Akpa Akpro (ingaggio da 900 mila euro), Durmisi (1 milione), Fares (1,3 milioni ma reduce da un’operazione al ginocchio), Kiyine(500 mila euro) e Kamenovic (600 mila euro). Il ds Tare lavorerà intensamente per trovare loro una sistemazione: su Kamenovic si sono registrati degli interessamenti dalla Serie B che ha declinato, così come per Akpa Akpro e Kiyine da tempo suonano sirene estere (sull’ivoriano c’è il Lecce molto interessato). Mancano 72 ore alla fine del mercato, sono i giorni delle opportunità. Tare spera che valga anche per loro. tuttomercatoweb.com

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