‘LS’ – Spicciariello: “La Lazio deve creare una ‘cantera’ di giornalisti schierati. Rao deve avere pieni poteri: troppe incrostazioni del passato” (AUDIO)

‘LS’ – Spicciariello: “La Lazio deve creare una ‘cantera’ di giornalisti schierati. Rao deve avere pieni poteri: troppe incrostazioni del passato” (AUDIO)

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“La Lazio non sa comunicare.

Tutte le iniziative devono passare per le mani di chi pensa che la comunicazione sia solo una perdita di tempo e inevitabilmente si fermano. La buona comunicazione invece è una risorsa e porta soldi. Il fatto che la Lazio non valorizzi i giocatori nascondendoli alla stampa, porta danni alla Lazio stessa. Se io sono un procuratore di un giovane calciatore, preferisco portarlo alla decima della Premier che me lo fa aumentare di valore, che alla Lazio che lo nasconde.

I comunicati di difesa della Lazio che servono ad arginare le notizie che danneggiano la società arrivano 28 ore dopo la notizia negativa perché devono essere vistati e approvati. Questa cosa non avviene in alcuna società d’Europa.

Come fare per difendermi dai giornali che spalano letame sulla Lazio? Fai crescere una giovane generazione di giornalisti – che ora sono di seconda linea – dandogli le notizie di primo piano. Un giornalista se ha le notizie, alla fine riesce a scrivere sui giornali. Non bisogna dirgli cosa scrivere, ma dargli notizie. Per migliorare l’ufficio stampa e la comunicazione della Lazio basterebbe spendere lo stipendio di Durmisi.

La Lazio deve delegare ai professionisti la gestione di alcune cose tra cui la comunicazione. Fare uno stadio ad esempio richiede deleghe e Lotito ha dimostrato di non voler delegare. Ecco perché per me è impossibile che la Lazio faccia una cosa gigantesca come uno stadio. Vedremo se Lotito si candiderà alle prossime politiche perché anche quello sarà un passaggio importante…

Capitolo social? La Lazio è ferma alla preistoria.

Un giudizio su Roberto Rao? E’ bravissimo e ha una grande carriera alle spalle come giornalista e come esperto di relazioni istituzionali. La Lazio lo deve lasciar lavorare. Devono cambiare tante cose e cambiare indirizzo. Ora la comunicazione è spaccata: da una parte c’è De Martino e dall’altra Rao. La comunicazione deve essere unica e così non si può lavorare”.

Alessio Buzzanca