RadioSei

News

Tare: "Abbiamo cercato big fino alla fine. E' il momento dell'affetto"


Oltre alla conferenza stampa di Edy Reja e alla presentazione di Candreva, nella sala stampa del centro sportivo biancoceleste ha preso la parola anche il direttore sportivo Igli Tare che ha parlato di molti tempi, partendo ancora una volta dal recente mercato invernale: «Insieme con l’allenatore abbiamo deciso che il nostro obiettivo era quello di portare giocatori che possano far crescere questa società sia a livello tecnico e che di immagine perché io ritengo che la Lazio sia una società importante che deve cercare in tutti i modi di crescere ogni giorno di più». A gennaio però non sono arrivati nomi importanti soprattutto nel reparto offensivo dove si è dovuto fare fronte alle partenze di Sculli e Cisse: «Determinante è stata la volontà del giocatore, e dopo un confronto tra società e allenatore abbiamo preso la decisione di cedere il giocatore al QPR. Il discorso che abbiamo fatto è questo, non è il problema di cercare i colpevoli. Ho voluto chiarire questa cosa qua perché non è stato un ragionamento per indebolire la rosa».

FINO ALL'ULTIMO CON LA SPERANZA DI ARRIVARE A UN BIG - Anche perché fino all’ultimo istante si è cercato di portare a Roma un nome importante: «Abbiamo deciso di andare avanti fino all’ultimo per inseguire obiettivi importanti, senza prendere in considerazione altre situazioni perché la speranza fino all’ultimo è stata di portare avanti cose importanti. Mi è spiaciuto per Krasic, perché dopo una trattativa lunghissima, riesci all’ultimo momento a sbloccare una situazione, le decisioni dei giocatori poi sono diverse. In quel caso non puoi far nient’altro che prenderne atto. Abbiamo preso Candreva che ha caratteristiche interessanti e penso che possa rivelarsi utile per la Lazio». Honda, Nilmar ma anche Krasic che alla fine aveva chiesto di venire solamente temporaneamente per poi tornare alla Juventus: «Krasic aveva chiesto di venire in un prestito secco per 5 mesi e a quel punto non era più una pista percorribile. Honda con una settimana di allenamento sarebbe stato pronto. Mancava solo il campo, e da quanto appreso negli ultimi giorni è rientrato negli allenamenti con la squadra. Per fare chiarezza abbiamo fino all’ultimo cercato di fare la sbloccare la situazione di Carrizo. Fino all’ultimo giorno, io ero a Milano con il suo procuratore e c’era la possibilità di un suo trasferimento in Argentinta. Quando è saltata ci sono state altre situazioni e una volta capito che non c’era possibilità di fare gli affari Honda e Nilmar abbiamo preso in considerazione le altre piste». Anche Guarin era entrato nell’orbita biancoceleste ma le sue condizioni precarie hanno impedito la chiusura della trattativa: «Reja ha ragione quando dice che Guarin è stato un nostro obiettivo. Lo abbiamo trattato l’estate scorsa ma la richiesta del Porto era esagerata per quello che ritenevamo. L’ho seguito con grande attenzione anche in questo mercato di gennaio e quando abbiamo saputo durante la partita con il Chievo che era saltato il trasferimento suo alla Juve ci siamo inseriti, ma il problema era quello del suo infortunio. Rimarrà fuori fino a fine febbraio e abbiamo preso in considerazione di prendere un po’ le distanze perché non avrebbe potuto essere subito utile per la causa. L’Inter poi ha fatto di tutto per chiudere la trattativa per le loro problematiche».

AL CSKA UN'OFFERTA IMPORTANTE SENZA EGUALI IN EUROPA - La decisione di non seguire altre piste alternative era stato ben ponderata per evitare di portare in biancoceleste giocatori in più che non avrebbero garantito il salto di qualità: «Se devo fare una trattativa e me ne danno la possibilità io devo fare una scelta. Noi abbiamo fatto questa scelta di seguire fino in fondo certe le piste. Non mi piace far prendere le cose per un’altra ma ci sono dei dati di fatto e noi abbiamo offerto al CSKA 13 milioni più Carrizo, e vuol dire tanto paragonando con la situazione globale. Noi volevamo dimostrare alla piazza che sappiamo che dobbiamo fare il salto di qualità, sappiamo che possiamo acquisire un giocatore di questo tipo e questo prendendo atto che poteva anche non arrivare. Abbiamo lavorato per far diventare possibile una cosa che sembrava impossibile. Non è che siamo svegliati a gennaio per il mercato, io seguo attentamente tutto il mercato mondiale, so perfettamente quali sono i ruoli e come deve crescere questo gruppo. Ci aiutano molto anche i risultati che aiutano in certe trattative e penso che lo dimostreremo in futuro con il lavoro». Magari ancora con Honda visto che la trattativa, tenuta segretissima fino all’ultimo istante, potrebbe riprendere in estate: «Non abbiamo volutamente commentare la storia di Honda per motivi nostri perché quando tratti con società russe ci sono mille difficoltà. Tutto questo fare “di nascosto” ti dà la possibilità di lavorare in serenità. Ieri è stato scatenato il putiferio a Roma per la storia del mercato dei disoccupati. Non so da dove sono nate queste informazioni e quando sono arrivato in ufficio ed ho letto giornali ed ascoltato le radio mi sono detto “ma che è successo?”. Non abbiamo intenzione di fare una cosa del genere, di prendere giocatori fermi da tanto tempo che non ti danno la certezza di essere sempre pronti per aiutare la squadra. Lo ridico un’altra volta, non è mai stato preso in considerazione un fatto del genere». Anche perché tra poco la rosa tornerà ad essere ampia visto che i tantissimi infortunati sono sulla via del rientro: «Il nostro problema è che abbiamo avuto una serie di infortuni che avrebbe condizionato qualunque altra squadra, anche il Real Madrid o il Barcellona. La situazione però si sta riprendendo perché lunedì rientra Dias, Mauri domani sarà con la squadra e da mercoledì potrebbe essere a pieno regime, Kozak è rientrato, tra 10-15 giorni speriamo rientri anche Brocchi. Tutti giocatori fondamentali che ci sono mancati in questi 2-3 mesi. Una volta che rientrano penso che la squadra sia completa».

CON IL RIENTRO DEGLI INFORTUNATI LAZIO SEMPRE PIU' FORTE - E con la squadra al completo, a giudizio di Tare la Lazio sarà più forte di prima: «Io ho detto che due anni fa quando la squadra non era forte c’erano dei motivi. Ricordo che si parlava degli acquisti di Zarate e di Matuzalem. Tutti e due comprati e speso 28 milioni di euro in un colpo, perciò abbiamo avuto difficoltà nel mercato estivo e abbiamo deciso con l’allenatore di sistemare la rosa a gennaio con Dias, Sculli, ecc. In quel momento dissi che la squadra era più forte di quella dell’anno scorso, e ora risponderò la stessa cosa. Stanno dando tanto questi ragazzi, anche a livello di sacrifici e noi siamo qua proprio per difendere il loro rendimento. Dalle altre parti danno positività, non è una critica ma noto nel mio lavoro quotidiano che c’è sempre qualcosa che non va. La critica è costruttiva, io seguo attentamente tutte le cose. mi servono anche a capire quale è l’umore della piazza. Ecco perché ho detto che sono molto sicuro delle cose di cui parliamo e dei sacrifici che fa il presidente per acquisire la fiducia della piazza. In questo momento abbiamo solo bisogno di affetto intorno alla squadra. Poi a fine anno tireremo le somme e speriamo di festeggiare qualcosa di importante». Infine il direttore sportivo ha parlato di nuovo sulla partita di Genova: «Non mi piace fare la vittima, penso che noi facciamo un lavoro con dignità e penso che una società come la Lazio sia importante. Voi avete modo di viverla a Roma, ma io che ho la possibilità di girare il mondo e presentare il nome della Lazio penso che ciò che è successo domenica è un esempio importante. Ci deve essere buon senso per tutti quanti, soprattutto per le società che rappresentano l’Italia nelle coppe europee. Non vogliamo essere trattati in maniera diversa, ma compresi per le difficoltà che ci sono state. Non abbiamo potuto allenarci regolarmente sia prima che dopo la partita con il Genoa. Abbiamo tentato di rinviare la partita ricevendo la risposta che il campo era ok e riscaldato ma poi nella realtà non si è rivelato tale. Non è una giustificazione visto che l’avevamo detto anche prima della partita ma quando non hai la possibilità di allenarti per 2-3 giorni non hai la certezza di capire come reagirai sul campo. Vedendo tutti e tre i gol sembrava di essere in un campo di pattinaggio, quando lotti per degli obiettivi importanti non è possibile una cosa del genere».

 

Fonte: lalaziosiamonoi.it

Redazione EG

ShareThis


Ultimi commenti

  1. zorro
    09/02/2012
    17:08

    buio com'è non c'è luna ne stelle
    non lo vedi ma la c'è Zorro
    nessuno mai mai l'ha visto negli occhi
    ma il suo segno si lo conoscono tutti

    Zorro il difensore ultras della Lazio contro tutti i detrattori
    interni ed esterni
    un solo grido FORZA LAZIOOOOOOOOOO

    ( replica )
  2. Stefano
    09/02/2012
    13:50

    La piccola fiammiferaia

    Era la fine dell'anno faceva molto freddo.

    Una povera bambina camminava a piedi nudi per le strade della città.
    La mamma le aveva dato un paio di pantofole, ma erano troppo grandi e la povera piccola le aveva perdute attraversando la strada.
    Un monello si era precipitato e aveva rubato una delle pantofole perdute.
    Egli voleva farne una culla per la bambola della sorella.
    La piccola portava nel suo vecchio grembiule una gran quantità di fiammiferi che doveva vendere.
    Sfortunatamente c'era in giro poca gente: infatti quasi tutti erano a casa impegnati nei preparativi della festa e la poverina non aveva guadagnato neanche un soldo.
    Tremante di freddo e spossata, la bambina si sedette nella neve: non osava tornare a casa, poiché sapeva che il padre l'avrebbe picchiata vedendola tornare con tutti i fiammiferi e senza la più piccola moneta.
    Le mani della bambina erano quasi gelate.

    Un pochino di calore avrebbe fatto loro bene! La piccola prese un fiammifero e lo sfregò contro il muro.
    Una fiammella si accese e nella dolce luce alla bambina parve di essere seduta davanti a una grande stufa!
    Le mani e i piedi cominciavano a riscaldarsi, ma la fiamma durò poco e la stufa scomparve.
    La piccola sfregò il secondo fiammifero e, attraverso il muro di una casa, vide una tavola riccamente preparata.
    In un piatto fumava un'oca arrosto.... All'improvviso, il piatto con l'oca si mise a volare sopra la tavola e la bambina stupefatta, pensò che l'attendeva un delizioso pranzetto.
    Anche questa volta, il fiammifero si spense enon restò che il muro bianco e freddo.
    La povera piccola accese un terzo fiammifero e all'istante si trovò seduta sotto un magnifico albero di Natale.
    Mille candeline brillavano e immagini variopinte danzavano attorno all'abete.
    Quando la piccola alzò le mani il fiammifero si spense.

    Tutte le candele cominciarono a salire in alto verso il cielo e la piccola fiammiferaia si accorse che non erano che stelle.
    Una di loro tracciò una scia luminosa nel cielo: era una stella cadente.
    La bambina pensò alla nonna che le parlava delle stelle.
    La nonna era tanto buona! Peccato che non fosse più al mondo.

    Quando la bambina sfregò un altro fiammifero sul muro, apparve una grande luce. In quel momento la piccola vide la nonna tanto dolce e gentile che le sorrideva.
    -Nonna, - escalmò la bambina - portami con te! Quando il fiammifero si spegnerà, so che non sarai più là. Anche tu sparirai come la stufa, l'oca arrosto e l'albero di Natale!
    E per far restare l'immagine della nonna, sfregò uno dopo l'altro i fiammiferi.
    Mai come in quel momento la nonna era stata così bella.
    La vecchina prese la nipotina in braccio e tutte e due, trasportate da una grande luce, volarono in alto, così in alto dove non c'era fame, freddo né paura.

    ( replica )
  3. emiliano f...
    09/02/2012
    10:58

    a cialtroni ma chi voilete prendere in giro!

    ( replica )
  4. spak
    08/02/2012
    20:26

    ....COCKI E RENATO, STANLIO E OLLIO, GIANNI E PINOTTO, FERNANDEL E GINO CERVI, VALTER CHIARI E CARLO CAMPANINI, PAOLO VILLAGGIO E GIANNI AGUS, RIC E GIAN, FRANCO E CICCIO, FORSE DVENTERETE FAMOSI COME
    GRAZIE AI RAGAZZI CHE SCENDONO IN CAMPO E AMANO I NOSTRI COLORI

    FORZA LAZIO AVANTI TUTTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

    ( replica )
  5. spak
    08/02/2012
    20:20

    .....Carissimi gestori o pseudonomi direttori, manager etc, etc, il tifoso laziale è orgoglioso della propria serietà, intelligenza e AMORE per questi colori, voi potete pure prenderci in giro ma per noi voi siete E RESTERETE come lo ZERO, dite quello che volete, ma per noi voi siete il nulla, purtroppo al momento non abbiamo la fortuna di avere qualcuno che può prendere il vostro posto, ma spero che prima o poi verrà, di sicuro farà meglio di VOI, un saluto alla curva e a tutti quelli che amano questi colori e questa mitica e intramontabile maglia
    FORZA LAZIO

    ( replica )
  6. CORRADO1
    08/02/2012
    15:34

    Caro Igli, non offendere la nostra intelligenza. Con mese di tempo, se uno voleva davvero, aivoglia a portare alla Lazio Nilmar et compagnia bella. Non avete fatto la figura degli incompetenti, ma quella degli imbecilli. ora, non cercate di farci passare anche noi tifosi come tali.

    ( replica )
  7. andrea da ...
    08/02/2012
    15:29

    spero tanto di vedere honda in estate con la maglia della lazio e' un gran giocatore

    ( replica )

Lascia un commento




 

News


Ufficiale: Mihajlovic nuovo ct Serbia

Sinisa Mihajlovic è ufficialmente il nuovo allenatore della...

Fai goal con noi!

IMPEGNATI ANCHE TU CON RADIOSEI E RETESPORT NEL DERBY DELLA SOLIDARIETA’, PER...

Lazio alla ricerca di esterni difensivi

Esterni difensivi, la Lazio continua a mantenere la bussola verso Palermo. I...

Krasic: sirene francesi per lui

Anche ieri sera, nell'ultimo atto della stagione bianconera, Milos...

Giorni decisivi per la panchina biancoceleste

Il presidente Lotito, spiazzato dal «no» di Reja,...

Zola o Mazzarri nella mente di Lotito

Zola o Mazzarri, la Lazio sceglie. Il dopo-Reja sembra restringersi a questi...

Lazio: festa di fine stagione al Lazio Club Milano

Oggi la Lazio è di casa a Milano. Sì, proprio...

Finale Coppa Italia. Arisa: "Una vergogna i fischi durante inno Mameli"

«Molti sostengono che i fischi fossero indirizzati alla mia esecuzione e io...

Profilo di Rolin, centrale nel mirino di Tare

Dias in bilico tra l'intervento e il ritorno in Brasile

Andre Dias s’interroga. Sono giorni intensi e difficili per il...

Il derby di ritorno
Deejay On Air
sms:
342.4152983
tel:
06.43999981
diretta@radiosei.it
Ascolta la Radio

Sondaggio

Si può fare mercato senza avere un allenatore in panchina?
Si
No
Non saprei