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Simone Perrotta


Simone Perrotta nasce ad Ashton-under-Lyne, in Inghilterra, il 17 settembre 1977, è un centrocampista della Roma, campione del mondo con la Nazionale italiana ai Mondiali di calcio del 2006.
E’ nato ad Ashton-under-Lyne, nella contea inglese di Greater Manchester, dove ha vissuto fino all’età di 5 anni, si è trasferito poi in Italia conseguentemente alla decisione dei genitori di tornare a Cerisano, in provincia di Cosenza, il loro paese d’origine.
Sia nella squadra del paese, il Cerisano, sia nel Castrolibero, è stato il leader della squadra ed è cresciuto fino ad essere selezionato dagli osservatori della Reggina.
Nel 1990 aveva 13 anni quando ha lasciato la sua famiglia per trasferirsi a Reggio Calabria con la cui squadra ha giocato in tutte le categorie dai Giovanissimi alla Primavera dove spiccava sempre per capacità e continuità.
Il 10 settembre 1995 esordisce in prima squadra in Chievo-Reggina di Serie B.
Nella stagione 1996-1997 disputa 26 gare e segna la sua prima rete da professionista in Ancona-Reggina.
Con il passare del tempo le sue quotazioni aumentano e viene anche premiato con la convocazione nell’Under-21 di Serie B, della quale a volte ha indossato la fascia di capitano.
Viene ingaggiato dalla Juventus nel 1998, ma è chiuso da giocatori del calibro di Conte, Davids, Deschamps, Tacchinardi e Zidane, quindi colleziona solo 5 presenze in campionato ma segna in Coppa Italia, esordisce in Champions League e vince la Coppa Intertoto nell’estate 1999, prima di passare in prestito al Bari ove rimane fino al 2001. Nel 2000-2001 il giocatore viene acquistato in comproprietà, che si decide alle buste in favore dei baresi.
Nel Chievo Verona si afferma come uno dei migliori centrocampisti centrali italiani. Al fianco di Eugenio Corini vive quello che è stato definito miracolo Chievo, la squadra rappresentativa di un quartiere di Verona di 2500 abitanti all’esordio in Serie A, sotto la guida di Luigi Del Neri, riesce a lottare per i vertici della classifica: a metà del girone di andata della stagione 2001-2002 sono primi con 5 punti di vantaggio, degno di nota il match Inter-Chievo dove Perrotta serve l’assist a Marazzina per il definitivo 1-2. Alla fine della stagione l’11 di Luigi Del Neri termina il campionato al 5° posto qualificandosi per la Coppa UEFA.
L’anno successivo i clivensi escono al primo turno contro la Stella Rossa Belgrado, mentre in campionato si piazzano al 7° posto, perdendo due posizioni all’ultima giornata di campionato.
Iniziano i ridimensionamenti societari e cominciano ad essere venduti alcuni degli elementi più importanti come il compagno di reparto Corini (passato al Palermo), Lupatelli, Legrottaglie e Luciano. Nonostante ciò i ragazzi di Del Neri raggiugono il 9° posto.
Nel 2004 viene acquistato dalla Roma per volere del neo-allenatore Cesare Prandelli, ma è una stagione travagliata per la società poiché Prandelli lascia l’incarico a due settimane dall’inizio del campionato ed al suo posto arriva il tedesco Rudi Völler, che a sua volta rassegna le dimissioni il mese successivo: Perrotta ritrova quindi il suo ex allenatore Luigi Del Neri, che cambia schema facendolo giocare come centrocampista di contenimento a sostegno di Totti, Cassano e Montella. Numerose sono le critiche nei suoi confronti piovute dai tifosi giallorossi.
Nella stagione 2005-2006 arriva Luciano Spalletti e, benché il suo ruolo naturale sia quello di centrocampista centrale, viene impiegato da trequartista, ruolo nel quale è autore di una stagione importante, sfruttando la propria capacità negli inserimenti, che gli vale la chiamata per i Mondiali 2006.
Il 17 maggio 2007 allo stadio Giuseppe Meazza di Milano, Perrotta realizza il gol del 2-1 contro l’Inter, dando la sicurezza della vittoria della Coppa Italia alla Roma. Il gol arriva a coronamento di un’altra stagione ai massimi livelli nella capitale, col considerevole bottino di 13 gol totali, suo record personale.
Il 19 agosto vince la Supercoppa italiana, sempre contro l’Inter a San Siro, ma non la gioca in quanto viene espulso dall’arbitro Rosetti per proteste verso il quarto uomo e il guardalinee prima ancora di entrare in campo. Il 19 settembre segna il suo primo gol della stagione contro la Dinamo Kiev, in Champions League. Il 24 maggio vince un’altra Coppa Italia nella finale unica allo Stadio Olimpico ancora contro l’Inter, segnando il gol del 2-0. Attualmente Perrotta ha un contratto che lo lega ai giallorossi fino al 2011. Perno ed emblema del gioco di Spalletti, asso portante dell’assetto tattico della squadra, conquista subito la fiducia anche del nuovo allenatore Claudio Ranieri nel 2009/10, ritrovando la condizione fisica migliore. Viene impiegato, sempre da titolare, in tutti i ruoli del centrocampo, anche da ala sinistra, risultando l’elemento più prezioso e polivalente del gruppo.
Con l’Under-21 allenata da Marco Tardelli ha collezionato 6 presenze con un gol ed ha disputato l’Europeo U-21 del 2000 vinto in finale 1-2 contro la Repubblica Ceca.
Con la Nazionale maggiore ha esordito con il c.t. Giovanni Trapattoni il 20 novembre 2002, nella partita Italia-Turchia (1-1).
Ha disputato da titolare gli Europei del 2004 e, dopo un anno e mezzo fuori dalle convocazioni, ritorna in azzurro nel marzo del 2006. Il c.t. Marcello Lippi lo ha quindi convocato per i Mondiali del 2006, nei quali è stato titolare nelle sette partite disputate, vincendo la Coppa del mondo e diventando uno degli “eroi di Berlino”.
Dopo i Mondiali, viene tenuto in grande considerazione anche dal nuovo c.t. Roberto Donadoni. Il 21 novembre 2007 ha indossato per la prima volta la fascia di capitano della Nazionale, nel 2° tempo della partita Italia-Far Oer (3-1).
Partecipa anche agli Europei del 2008, dove viene impiegato in 3 partite.

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