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Simeone va all'Atletico M.: Lazio nel destino
C’è la Lazio nel destino di Simeone. L’ex calciatore biancoceleste è il nuovo allenatore dell’Atletico Madrid e subentra all’esonerato Gregorio Manzano, al quale è stata fatale la clamorosa eliminazione dalla Coppa del Re ad opera dell’Albacete, formazione di Serie B. L’Atletico, che in campionato naviga malinconicamente a metà classifica, ha dato l’annuncio ufficiale di aver affidato la conduzione della squadra al tecnico argentino. Simeone arriverà nella capitale lunedì prossimo e il giorno dopo verrà presentato ufficialmente a calciatori e stampa. Ironia della sorte, Diego Simeone, esordirà nell’Europa League contro la Lazio all’Olimpico. Lo stadio che, da quando è andato via, continua a inneggiare il suo nome. Cosa che ha fatto anche prima che cominciasse l’ultima partita contro il Chievo. Il Cholo è stato un vero e proprio idolo del popolo biancoceleste, lasciando un segno profondo perché ha saputo incarnare la lazialità, più di tantissimi altri calciatori importanti che hanno vestito questa maglia. Nelle interviste Simeone ha sempre ringraziato i tifosi laziali delle continue testimonianze di affetto, ricorrenti in ogni occasione, affermando di portare la Lazio nel cuore e che il suo grande sogno è quello di allenarla. Lo scorso anno ha esordito nel campionato italiano portando alla salvezza il Catania, poi i rapporti con il club etneo si sono incrinati ed è tornato ad allenare in Argentina. Senza mai nascondere, però, il desiderio di lavorare ancora in Italia, magari proprio sulla panchina biancoceleste. L’obiettivo immediato del Cholo è quello di ridare un’anima e una classifica importante all’Atletico, la squadra dove ha militato con successo e passione dal 1994 al 1997, prima di passare all’Inter (98 presenze, 21 reti). All’Atletico Simeone tornò dopo l’avventura laziale, giocando altri 2 stagioni (33 presenze e 2 reti). E, conoscendone il carattere, il carisma e la personalità, quasi certamente, riuscirà a risollevare le sorti della società iberica, così come aveva fatto quando prese in mano le redini del Catania in difficoltà. Di certo non immaginava di trovarsi subito faccia a faccia con la squadra alla quale, più di ogni altra, è rimasto legato. E non lo potevano immaginare neanche i sostenitori biancocelesti. Sicuramente la presenza del tecnico argentino sulla panchina dell’Atletico renderà ancora più difficile il compito della Lazio e, di conseguenza, anche la qualificazione agli ottavi dell’Europa League. L’Olimpico gli riserverà cori, applausi e una vera ovazione perché nessuno può considerare Simeone un nemico da battere. Forse nemmeno un avversario vero e proprio, anche se dovrà fare gli interessi della società spagnola che lo paga e che ha avuto fiducia nel suo lavoro. Comunque finirà l’andata di Lazio-Atletico, per lui ci saranno solo applausi. Ma l’orizzonte di Simeone potrebbe ancora colorarsi di biancoceleste. A fine stagione, infatti, scadrà il contratto di Reja con la Lazio e il nome dell’allenatore argentino potrebbe tornare in ballo come possibile sostituto. E’ un discorso ancora prematuro e lontano però, qualora il presidente Claudio Lotito dovesse aver bisogno di un tecnico valido, il nome di Diego Pablo Simeone andrebbe bene a tutti e la piazza sarebbe davvero felice di riabbracciare l’idolo mai dimenticato. Il prossimo 16 febbraio ci sarà la prima sfida e magari anche un duro come l’argentino si commuoverà quando la Nord gli regalerà il famoso coro,che si può ascoltare in ogni stadio italiano dove gioca la Lazio. Intanto Simeone si godrà una fine d’anno alla grande: Giovanni, figlio 16enne del tecnico argentino, entrerà nella rosa della prima squadra del River Plate guidata da Matias Almeyda.
Fonte: Il Messaggero
Redazione EG
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Ultimi commenti
Stefano
27/12/2011
15:17
.....n'do sta quer genio che diceva che l'Atletico e' forte??
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