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Rocchi: "Partita perfetta. Tifosi delusi dal mercato? Li capisco"
«L’Importante è fare una bella partita». Il capitano lo aveva detto prima dei meravigliosi novanta minuti di stasera. In tanti gli chiedevano di adempiere ad un compito non facile: portare sulle spalle il peso di un attacco orfano niente di meno che di Miroslav Klose. E lui lo ha fatto a suo modo: corsa, pressing asfissiante, palloni difesi per far respirare la squadra. Reja sa che il lavoro di Tommy stasera è stato di quelli importanti. Lui è la sola alternativa la davanti. Via Cisse; Alfaro e Kozak ai box insieme al bomber tedesco. Quella che doveva essere la terza scelta per l’attacco biancoceleste si stà dimostrando, se ce ne fosse ancora bisogno, pedina imprescindibile della formazione titolare. Perché i numeri parlano da soli: cinque reti in dieci gare di campionato più due assist. Il capitano continua a rimpinguare il suo score da record e mentre lo fa conduce per la mano la Lazio dove le compete: basta Lazio piccola con le grandi, stasera è stato il primo passo. Ed è stato un primo passo anche per Rocchi che, proprio stasera, ha segnato il suo primo gol al Milan con la maglia biancoceleste.
ASPETTARE E RIPARTIRE – L’avevano pensata così Reja e i suoi. Il capitano è stato il primo a suonare la carica: «Partita difficile, contro una grande squadra, siamo stati bravi ad affrontarla bene. Siamo stati molto corti, molto attenti, perchè sapevamo che il Milan ha un gioco che ti mette in difficoltà. Aspettarli per poi ripartire era la soluzione che avevamo pensato, abbiamo fatto tutto bene, con grande compattezza e spirito di squadra. Siamo riusciti a fare due gol, penso sia stata una bella vittoria». Le delusioni del mercato ancora bruciano, ma la gara di stasera allontana gli spettri di un mancato rafforzamento? «Sono sempre stato dell'idea che questa è una grande squadra, il potenziale è grande. Poi quando c'è il mercato ci si aspetta qualcosa di importante, ci può stare la delusione che non sia arrivato un gran colpo. Si gioca ogni tre giorni, con tanti infortunati, quindi bisogna stare bene. Penso che la società abbia cercato di fare il possibile però capisco anche la delusione. I discorsi di mercato riguardano la società, penso sia giusto chiedere a loro».
LAZIO TRA LE GRANDI – Con i risultati delle dirette avversarie e soprattutto la prestazione maiuscola della formazione biancoceleste le quotazioni laziali per un terzo posto sono risalite alle stelle, nonostante Siena: «Penso che si fa presto a ingigantire le cose, e a vedere tutto negativo, poi oggi vinciamo e siamo i più forti d'Italia. Dopo una partita come Siena è normale che ci sia un confronto e che se ci sono dei problemi si parli e si cerchi di chiarire. Sono cose che capitano per migliorare la squadra». Quindi una squadra in crescita che deve godere appieno dei tre punti di stasera: «Una vittoria importante per la classifica per il morale per la continuità che siamo riusciti a dare. Vincere contro squadre di livello dà carica, ma è lunga ancora, dobbiamo essere a bravi a goderci la vittoria, prendere il positivo e negativo, e da domani pensare alla prossima».
CAPITANO – Perché questo è Tommaso Rocchi per la Lazio: un capitano che sa far convogliare su di se le proteste ma che sa anche sopportarle. E poi è il primo a rendersi conto che: «L'apporto dei tifosi è fondamentale, ci sono sempre stati vicini anche dopo Siena». Un capitano che ancora non ha deciso di attaccare gli scarpini al chiodo perchè un finale di carriera «non lo vedo ancora, gioco, i gol aumentano, mi fa piacere, il risultato è quello importante, è normale penso alle mie cose personali , ma aumenta l'importanza se la squadra va bene». E da buon capitano fa anche gli onori di casa all’ultimo arrivato: «Ho giocato insieme a lui alle olimpiadi: è un buon giocatore con caratteristiche importanti cercheremo di fargli cambiare squadra». Parola di capitano.
lalaziosiamonoi.it
redazione GLP
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Ultimi commenti
giuliapaol...
02/02/2012
14:26
Da tifosa Laziale se fossi al posto di Reja me ne andrei di corsa. Come fa a non capire che al Presidente non importa degli sforzi che sta facendo con pochi uomini, a Lui importa solo dello "STADIO", naturalmente per i suoi scopi.
( replica )Saluti.
Giuliapaola
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