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Radiosei, Fiore: "A Roma tornerei a piedi"
Neanche il tempo di godersi il meritato passaggio ai sedicesimi di finale d’Europa League, che la Lazio sarà chiamata già in causa nella sfida di vertice contro l’Udinese all’Olimpico. Per introdurre la gara ad alta quota, i microfoni di Radiosei, hanno contattato l’ex di turno: Stefano Fiore. L’ex centrocampista biancoceleste, chiusa la carriera con la maglia del Cosenza nel maggio scorso, ha iniziato la sua nuova avventura da dirigente proprio nella società della sua città natale. “La mia è stata una scelta di cuore. Da un punto di vista tecnico, qui a Cosenza ho carta bianca. Stiamo cercando di allestire una squadra competitiva. Ritengo sia giusto che faccia le mie esperienze, se poi sarò bravo, potrò ambire a qualcosa di più della serie C”. Se alla Lazio servisse un dirigente, e chiamasse Fiore, non avrebbe dubbi. “Verrei anche a piedi (ride,ndr). E’ stata una parentesi bella della mia carriera e della mia vita. Un’offerta così importante, da una squadra così importante, ci sarebbe da pensare. Bisogna riconoscere che, chi ha lavorato quest’anno, ha fatto molto bene”. Ha deciso di optare per la carriera dirigenziale, ma non chiude le porte a quella eventuale da allenatore. “Mai dire mai. Mi piace molto stare sul campo, però non so se ho il carattere adatto, dovrei misurarmi anche con questo. Ho scelto la via dirigenziale, ma non è detto che non cambi idea”. Ricorda con piacere il periodo più emozionante con la maglia della Lazio. “L’ultimo, è stato l’anno più bello. E’ stato un anno di grande sofferenza: eravamo in piena crisi, c’era stato il crack Cragnotti. Vivevamo alla giornata, non sapevamo che fine avrebbe fatto la Lazio. Il mio ricordo più bello è che, nonostante queste incertezze, c’era un gruppo di giocatori straordinari che stavano insieme in una maniera unica, eravamo tutti grandi amici e c’eravamo compattati in un momento di difficoltà. Per buona parte del campionato eravamo stati anche in testa in classifica. Quando si dice che il gruppo fa la differenza, a volte è vero”. A Roberto Mancini, all’epoca allenatore biancoceleste, deve molto. “Devo molto a lui. La mia rinascita, dopo i primi sei mesi così così a Roma, la devo a lui che ha avuto una immensa fiducia in me. Ho avuto un rapporto un po’ conflittuale con lui, nel senso che mi obbligava a giocare in un ruolo che non amavo. Una volta in campo, andavo a cercarmi di nuovo la mia posizione preferita, e lui si alzava in piedi dalla panchina per richiamarmi”. La carriera di Fiore è costellata di molte soddisfazioni personali, ma non è del tutto soddisfatto di quello che ha dato ed ottenuto dal mondo del calcio. “Sono contento di quello che ho fatto ed ottenuto. Facendo un bilancio, credo che avrei potuto ottenere e meritare di più. Però bisogna essere anche realisti ed accettare quello che è stato”. L’Udinese, prossima avversaria della Lazio, ormai da anni è rinomata per la capacità di scovare, in giro per il mondo, giovani talenti e valorizzarli al massimo. “Erano già organizzati anche all’ora. Probabilmente adesso hanno migliorato ancora di più negli anni questa organizzazione. Hanno una politica ben precisa, lavorano sui giovani, li vanno a setacciare in tutto il mondo. Per quanto mi riguarda, mi scambiarono con Amoroso, il brasiliano che era in forza ai friulani. L’Udinese, come condizione per cedere il carioca, volevano soltanto me. Puntano sui giovani, li fanno crescere, hanno un ambiente che non da pressione. Bisogna dare merito ad una società che contiene i costi, e ottiene risultati straordinari vendendo poi questi giocatori, pagati relativamente poco, a cifre alte. Bisogna chiedere invece a Cragnotti quanto spese per prendere me (ride,ndr): costai intorno ai 45-50 miliardi di lire”. Domenica sarà una sfida avvincente. “Gran bella partita, sono tutte e due in salute. Giocano bene il calcio, ogni volta che scendono in campo provano a vincere la partita”.
Fonte: lalaziosiamonoi.it
Redazione EG
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Ultimi commenti
andrea84
15/12/2011
17:42
a fiore quando arrivi però fidate che ritorni a piedi e pure de corsa!
( replica )Luca
15/12/2011
15:57
...Signor Gennaro non ricordo: Fiore e' un mercenario?
( replica )Lascia un commento