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Portò la Lazio basket in A1, Il ritorno di Jeelani a Roma
Roma, 13 gennaio 2011 - Si terrà domenica prossima al palazzetto dello Sport la manifestazione benefica organizzata dalla Lazio Basket, Colors for Africa, cinque ore di festa il cui ricavato, violontario, servirà a sostenere il lavoro dei cestisti biancocelesti in Mozambico. Grande protagonista sarà Abdul Jeelani, campione della palaccanestro capitolina che nel 1978 portò la Lazio Basket in serie A1, con una media di 32,8 punti a partita. Per raccontare la sua storia abbiamo ripescato un articolo del Tirreno, datato 4 novembre 2010, che di seguito riproponiamo.
Livorno, «La cosa più importante è che quest'uomo ritrovi la gioia di alzarsi ogni mattina e di fare un lavoro che gli piace». Parole di Simone Santi, 39 anni, presidente della Lazio Basket. Quest'uomo è Abdul Qadir Jeelani, che in maglia biancoceleste dette spettacolo dal 1977 al 1979, il primo anno quando ancora si chiamava Gary Cole e doveva sempre abbracciare la fede islamica. Roma e Livorno, un mito per due città. La gara di solidarietà per aiutare un grande del parquet finito in un istituto per homeless è in pieno svolgimento. Ma è una gara che avrà come vincitore soltanto lui, la mano di Maometto. Giusti e Forti, gli ex compagni della Libertas, si sono mossi attivando anche dirigenti e tifosi (Nello D'Alesio, Giorgio Gabriel e Riccardo Boris hanno già detto sì) per ridare una speranza al futuro di Abdul, rimasto senza casa e senza lavoro, Simone Santi dalla capitale ha fatto altrettanto. E di corsa. Il giovane rampollo di una dinastia che alla Lazio e alla pallacanestro in genere ha dato di tutto e di più (il nonno era presidente, il padre e lo zio allenatori, lui stesso giocatore e primo dirigente, un fratello arbitro) ha telefonato nei giorni scorsi a Racine, la città dove Jeelani vive ospite di una struttura di accoglienza per senzatetto (Halo). «Parlare con il più grande campione nella storia della Lazio è stata una grande emozione», dice Simone Santi, amministratore delegato della Leonardo Business Consulting (aiuta le imprese a investire all'estero, soprattutto in Africa). Un imprenditore molto attento al sociale e alle attività no profit. Nelle periferie laziali infatti ha aperto dieci centri dove seicento ragazzini extracomunitari giocano gratuitamente, e in Mozambico ci sono due orfanotrofi dove bambini e bambine dai 6 ai 14 anni praticano basket grazie all'opera di solidarietà messa in piedi dalla Lazio. «Devo molto a quel Paese, dove vado spesso per lavoro - spiega Simone Santi, che è anche console del Mozambico a Milano - e credo che la pallacanestro sia uno strumento meraviglioso per affrontare a testa alta la vita». Quando Abdul Jeelani ha ascoltato i progetti sportivi e gli impegni nel sociale dell'aquila biancazzurra si è detto pronto a lavorare per la Lazio. «Mi ha risposto "perfecto" - dice Santi - e noi saremo felicissimi di aiutarlo a ricominciare una nuova vita, anche perché sappiamo che gli Stati Uniti non sono il Paese migliore per essere poveri...». Il primo ostacolo da superare è quello del passaporto: Simone Santi ha attivato la comunità italo-americana (Niaf) e la nostra ambasciata a Chicago. L'impegno solenne è di risolvere tutto in fretta, portando Abdul e il figlio Azim a Roma verso il 7 dicembre, anche per farlo diventare l'ospite d'onore dell'evento benefico "Roma scende in campo" (13 dicembre), con tutti i big di calcio e basket a giocare insieme al PalaLottomatica. «In quei giorni gli faremo una proposta concreta, e sarà lui stesso a scegliere se preferisce un ruolo dirigenziale oppure tecnico», chiosa Santi. Naturalmente Livorno non starà a guardare. La macchina messa in moto da Giusti e Forti è in marcia. Gli ex compagni andranno a Roma per incontrarlo, sperando poi di portare Jeelani a trascorrere qualche giorno a Livorno, a rivedere quei luoghi dove dal 1981 al 1985 recitò da superstar. E il cuore d'oro di questa città troverà il modo di materializzarsi anche per Abdul. Che ha espresso soltanto un desiderio: «Vorrei trascorrere il Natale a casa». Accontentato.
Il Tirreno, redazione GLP
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Ultimi commenti
Alessandro
13/01/2011
19:13
La festa si terrà sabato pomeriggio dalle 15, 30 alle 18, 30.
( replica )Grazie e accorrete numerosi
Stefano
13/01/2011
12:05
...vedi se Lotito nun se lo compra dopo che Reja ha detto che ce servono centimetri in difesa....
( replica )Lascia un commento