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Matteo Brighi
Matteo Brighi nasce a Rimini, il 14 febbraio 1981, è un centrocampista della Roma, tra i più amati dai tifosi per la sua professionalità e spirito combattivo.
Cresce nel vivaio della squadra della sua città natale il Rimini, dove in due anni di Serie C2, scende in campo 44 volte segnando sette reti. Nella stagione 2000-2001 fa un triplo salto passando in Serie A, con la Juventus, scendendo 11 volte in campo. L’anno seguente indossa la maglia del Bologna, dove colleziona 32 presenze risultando uno dei migliori giovani centrocampisti del panorama italiano. Nella stagione 2002-2003 la Juventus lo cede in comproprietà al Parma, ma Brighi nella città emiliana non riesce a dimostrare il suo valore anche a causa di continui infortuni, che ne minano il rendimento. Nel 2003, cambia nuovamente casacca, accasandosi al Brescia in Serie A, dove si riscatta disputando un ottimo campionato, scendendo 29 volte in campo e segnando un gol.
Nel 2004 la Juventus proprietaria del cartellino, lo cede a titolo definitivo alla Roma nell’ambito dell’operazione che porta Emerson a Torino. Da qui Brighi passa in prestito al Chievo Verona, dove in tre stagioni colleziona 89 presenze segnando 9 gol.
Nel 2007, a 26 anni, torna definitivamente nella capitale. Nella sua prima partita da titolare contro l’Empoli mette a segno il primo gol con la maglia della Roma. Il 25 luglio prolunga il contratto con la società capitolina fino al 30 luglio 2012. Nella stagione 2008-2009 Brighi, da “primo panchinaro” diventa uno dei titolari inamovibili della squadra, offrendo prestazioni di ottimo livello e risultando spesso l’uomo chiave degli schemi giallorossi, conquistando il cuore dei tifosi per il suo agonismo e la grandissima professionalità, in un periodo difficile per la compagine di mister Spalletti.
Il 26 novembre 2008 segna i primi 2 goal della sua carriera in Champions League, che permettono alla Roma di vincere sul campo del Cluj per 3 a 1. Il 9 dicembre invece, realizza la prima delle 2 reti che consentono alla Roma di battere il Bordeaux e di qualificarsi, come prima del girone, agli Ottavi di finale della Champions League. Segnerà anche reti in Serie A contro Palermo, Inter e Lecce. Il primo gol della stagione 2009/2010 lo segna contro il Palermo su assist del capitano Francesco Totti, conquistando subito la fiducia del nuovo tecnico Claudio Ranieri che lo schiera titolare nella prima partita con il Siena. Con l’utilizzo del 4-2-3-1 torna a sedere in panchina, scavalcato da De Rossi e Pizarro ma risulta sempre un cambio affidabilissimo. E' autore di una doppietta e di un assist nel match dell'Olimpico contro il Palermo vinto per 4-1. Ha vestito a lungo la maglia della Nazionale Under-21 (di cui è stato anche capitano), dal 2000 al 2004 collezionando 35 presenze e 2 gol. Ha partecipato all’Europeo U-21 2002, arrivando in semifinale, e all’Europeo U-21 2004 laureandosi campione, nonostante questi successi venne però escluso dai convocati per le Olimpiadi di Atene dal c.t. Claudio Gentile.
Ha esordito in Nazionale A con il ct Giovanni Trapattoni, il 21 agosto 2002, a 21 anni, nella partita Italia-Slovenia (0-1) giocata a Trieste.
Il 28 marzo 2009, dopo quasi sette anni di assenza, ritorna in Nazionale con il ct Marcello Lippi che lo impiega nella sfida di qualificazione ai Mondiali 2010 contro il Montenegro. Pochi giorni dopo gioca come titolare in Italia-Irlanda (1-1). Viene impiegato anche il 6 giugno nella partita amichevole contro l’Irlanda del Nord giocata a Pisa.