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John Arne Riise


John Arne Semundseth Riise nasce ad Ålesund in Norvegia il 24 settembre 1980, giocatore amatissimo dalla tifoseria del Livepool, è approdato lo scorso anno nella capitale. E’ uno degli storici pilastri della Nazionale norvegese.
È soprannominato Thunderbolt (Folgore). Ha un fratello, Bjørn Helge, anch’egli calciatore professionista che milita nel Fulham. Ha vinto, nel 2006, il Kniksenprisen, ossia il titolo di calciatore norvegese dell’anno. È legato alla Roma da un contratto fino al 2012.
È un calciatore potente e grintoso. Può giocare sia da terzino che da esterno, sulla fascia sinistra. All’occorenza, può essere impiegato anche come difensore centrale, memorabile in tal senso la sua partita contro l’Arsenal nella passata edizione della Champions League con la maglia giallorossa. Possiede un piede sinistro estremamente potente, con cui ha realizzato in carriera molte reti dalla distanza. Spesso, gli vengono affidate le battute di calci di punizione e rimesse laterali, essendo dotato di un rilancio molto lungo.
Ha iniziato la carriera in patria con l’Aalesunds, nel cui settore giovanile è entrato nel 1995. Nel 1998, anno dell’approdo nella prima squadra, è stato impiegato con una certa regolarità nel corso del campionato. Nella sua prima stagione in pianta stabile nella squadra a, il norvegese ha collezionato 25 presenze e 5 goal che gli hanno aperto la strada per un grande club.
Riise èrrivato al Monaco a neppure diciotto anni. Nella prima stagione, è stato schierato solamente in sette partite di Ligue 1, per un totale di 321 minuti.
Nel campionato 1999-2000, ha trovato maggiore spazio ed è riuscito a realizzare la prima rete ufficiale nelle fila dei transalpini il 16 febbraio 2000, nella vittoria per uno a zero dei monegaschi sui Girondins de Bordeaux, con un sinistro dalla distanza. Al termine della stagione, il Monaco si è poi aggiudicato la vittoria del campionato.
L’anno successivo, è riuscito ad andare in rete in tre occasioni, nonostante sia stato impiegato in sole sedici gare. Per la sua squadra, comunque, è stata un’annata fallimentare, culminata con l’undicesimo posto finale in classifica, oltre al raggiungimento della finale di Coppa di Lega poi persa, che ha garantito però l’accesso alla Coppa UEFA per l’anno a venire. Riise fu cercato in estate dal Fulham pronto a spendere dieci milioni di euro per il suo cartellino ma approdò nella città dei Beatles.
Il norvegese fu il primo acquisto del Liverpool nella finestra di mercato del 2001, arrivando dal Monaco in cambio di quattro milioni di sterline. Ha debuttato nella finale di Community Shield contro il Manchester United, venendo sostituito nei minuti finali dell’incontro, che ha visto la sua squadra imporsi per due a uno. È stato impiegato, poi, il 24 agosto 2001, nella Supercoppa UEFA contro il Bayern Monaco, disputata allo stadio Louis II, in cui il norvegese ha giocato con il Monaco fino a pochi giorni prima. I Reds si sono imposti per tre a due ed hanno portato a casa il trofeo. Nel derby del Merseyside (disputato tra Everton e Liverpool) del 15 settembre, Riise ha siglato la sua prima marcatura con il nuovo club, con la rete del definitivo tre a uno per i Reds. Riise ha concluso la stagione con cinquantacinque presenze ed otto reti.
Nell’anno successivo, si è dimostrato decisivo fin dalla prima giornata, andando a segno contro l’Aston Villa, al Villa Park, e permettendo al Liverpool di partire con una vittoria. Il 2 marzo 2003, è stato schierato in campo nella finale di Football League Cup, in cui i Reds si sono imposti per due a zero sul Manchester United. Riise ha così terminato la stagione con la vittoria del terzo trofeo in due anni con il Liverpool, oltre allo score di cinquantacinque partite e sei reti.
Nella stagione seguente, invece, ha trovato meno spazio in squadra: questo a causa del suo calo di rendimento, disputando soltanto trentacinque partite, senza mai andare a segno. L’arrivo di Steve Finnan e lo spostamento di Jamie Carragher sulla fascia sinistra hanno influito sul minor spazio in squadra per il difensore norvegese.
Riise ha ricominciato a giocare con più continuità nel 2004/05, il 22 febbraio, è andato in gol nella partita d’andata dei sedicesimi di Champions League, contro il Bayer Leverkusen. Cinque giorni dopo, ha portato in vantaggio i Reds nella finale di Football League Cup contro il Chelsea, ma i Blues hanno ribaltato il risultato ed hanno portato a casa la coppa. Il Liverpool, nel frattempo, ha continuato a superare i turni di Champions ed è arrivato in finale, contro il Milan. Il 25 maggio, ad Istanbul, le due squadre si sono affrontate, con Riise titolare. Al termine di un roboante pareggio per tre a tre, la sfida è arrivata ai calci di rigore. Il penalty di Riise è stato però parato da Dida, ma la squadra inglese è riuscita comunque a portarsi il trofeo a casa.
È stato impiegato nella sfida di Supercoppa UEFA contro il CSKA Mosca, in cui il Liverpool si è imposto per tre ad uno. Riise si è aggiudicato, perciò, per la seconda volta in carriera questo trofeo.
Nell’annata seguente, ha realizzato contro il Chelsea la prima rete stagionale, nel Community Shield, contribuendo al successo del Liverpool. Il 19 febbraio 2007, i giornali inglese hanno rivelato una rissa avvenuta in ritiro tra Riise e Craig Bellamy, con l’allenatore Rafael Benítez pronto a prendere provvedimenti disciplinari contro i due. Il 21 febbraio, ha firmato il gol della vittoria al Camp Nou, contro il Barcellona, in Champions League. Ha segnato nuovamente nel turno seguente, contro il PSV, nel successo per tre a zero in casa degli olandesi. Il Liverpool è arrivato alla finale della massima competizione europea, dove ha incontrato nuovamente il Milan, ad Atene. Una doppietta di Filippo Inzaghi, però, non ha permesso alla sua squadra di ottenere un secondo successo.
La settima stagione del terzino norvegese a Liverpool è stata anche l’ultima. Ha trovato poco spazio in squadra, in quanto il tecnico Rafa Benítez gli ha spesso preferito il brasiliano Fábio Aurélio, calciatore con maggiore attitudine difensiva. L’episodio più importante della stagione è avvenuto nel ritorno della semifinale di Champions League, quando ha realizzato l’autorete che è costata l’eliminazione della sua squadra a favore del Chelsea, negli ultimi minuti di gioco. Nel mese di aprile, ha espresso la sua frustrazione per il poco spazio in squadra ed ha ventilato la possibilità di un addio in estate.
Il 18 giugno 2008 è stato ufficializzato il suo trasferimento alla Roma per 5 milioni di euro. È diventato così il secondo calciatore norvegese a vestire la maglia dei capitolini, dopo John Carew, che gli ha consigliato il trasferimento nella città eterna. Il suo esordio è avvenuto il 24 agosto nell’incontro di Supercoppa italiana in cui la Roma è stata sconfitta ai calci di rigore dall’Inter. Il 31 agosto ha debuttato in Serie A, nella prima giornata di campionato, allo stadio Olimpico contro il Napoli: durante la partita, è stato poi sostituito da Max Tonetto. Complice anche il pessimo inizio stagionale della Roma, Riise è stato protagonista di prestazioni condite da alti e bassi, tanto che il suo nome è stato avvicinato al Newcastle United, nel mese di novembre. Dalla fine dell’anno, comunque, il suo rendimento è aumentato, assieme a quello della squadra. Il 1º marzo 2009, nel posticipo serale di campionato tra Inter e Roma, allo stadio Meazza, ha segnato la prima rete in Italia, sfruttando le indecisioni di Maicon e Júlio César. L’11 marzo, la Roma ha giocato il ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro l’Arsenal: a causa di una situazione d’emergenza per l’infortunio di Juan durante la gara, Riise è stato schierato da difensore centrale assieme a Diamoutene, offrendo una prova gladiatoria. La Roma è stata eliminata ai calci di rigore, nonostante il norvegese avesse segnato il suo penalty. Il 24 maggio, nella penultima giornata di campionato e ultima gara allo stadio Meazza di Paolo Maldini, Riise ha segnato la sua seconda rete per la Roma, su calcio di punizione.  Il 13 settembre 2009, partita d’esordio di Claudio Ranieri alla guida tecnica, subentrato nella ripresa , segna un goal fondamentale al 90° che consente ai giallorossi di vincere 2-1 a Siena. Riesce a conquistare subito anche la fiducia del mister testaccino, risultando l’uomo più continuo della rosa ed idolo indiscusso dei tifosi, i quali invocano il suo nome per ogni punizione. Riise ha giocato per tutte le Nazionali norvegesi, dall’Under-15 a quella maggiore. Il 31 gennaio 2000, è stato impiegato dal commissario tecnico Nils Johan Semb, per un torneo amichevole disputato a La Manga. Alla terza apparizione, precisamente contro la Turchia ad Istanbul, è andato in rete per la prima volta, nella vittoria in trasferta per due a zero. Nel mese di giugno, ha preso parte al campionato d’Europa 2000, nonostante non avesse compiuto neppure venti anni. Durante la competizione, comunque, non è mai stato schierato in campo.
Nel settembre 2003, è stato protagonista di una rissa con il compagno di squadra John Carew, che lo ha colpito con un pugno al termine di un litigio, nel ritiro della selezione in Portogallo. Dopo questo fatto, Carew è stato sospeso dalla Nazionale. L’incidente è poi rientrato, con Riise che ha dichiarato di aver ormai superato l’accaduto.
Attualmente, è al sesto posto nella classifica dei calciatori norvegesi con più presenze in nazionale.

Vita privata
Riise ha sposato la modella norvegese Guri Havnevik nel 2003. La coppia ha però divorziato nel 2004. I due hanno una figlia, nata nel gennaio 2001, di nome Ariana. Attualmente, è fidanzato con una donna di nome Maria Elvegard. Si sarebbero dovuti sposare nell’estate 2008, ma il matrimonio è stato posticipato il giorno dopo il passaggio del calciatore alla Roma.
Nel 2005, il suo nome è balzato agli onori della cronaca norvegese per l’invio di SMS a diverse donne dello spettacolo, tramite la stessa linea. Per questo, è stato ribattezzato SMS Kongen (re degli SMS in norvegese).
Ad ottobre 2007, sono stati rivelati i dettagli dello stipendio di Riise, pari a quasi centoquarantamila sterline al mese. La sua busta paga gli è stata infatti rubata dalla pattumiera.

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