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Jeremy Menez


Jérémy Menez nasce a Longjumeau, in Francia il 7 maggio 1987, approdato nella capitale la scorsa stagione, è considerato uno dei talenti più promettenti del calcio francese.
Dotato di ottima tecnica, ambidestro, è rapido e bravo nel dribbling, come disse una volta in conferenza stampa: “Amo irridere i miei avversari”.
Tesserato a 9 anni dal  Sochaux, nel 2003 firma per la prima squadra (diventando così il giocatore più giovane della storia della Ligue 1 a firmare un contratto professionistico) e viene valorizzato dall’allora allenatore Guy Lacombe. Il suo esordio risale al 7 agosto 2004, in casa contro l’Ajaccio (1-0). Nei due campionati disputati con il Sochaux gioca 55 partite segnando 7 gol (quattro nel primo campionato, tre nel secondo).
A diciotto anni, il 22 gennaio 2005, segna in sette minuti una tripletta al Bordeaux, diventando il calciatore più giovane della storia del calcio francese a siglare tre gol in una partita di Ligue 1.
Nell’estate del 2006 viene tesserato dal Monaco, con cui segna 7 reti. Anche nella stagione seguente si conferma uno dei talenti del campionato transalpino. Su di lui si è espresso anche Zinedine Zidane: «È un bravo giocatore, però deve giocare, perché per me è un talento: è giovane, è un po’ come Cassano, però bisogna farlo giocare, non devi “prendergli” la testa».
Il 28 agosto 2008 viene acquistato ufficialmente dalla Roma per 10,5 milioni di euro, più un bonus di 1,5 milioni di euro in caso di qualificazione della Roma alla UEFA Champions League. Indossa la maglia numero 24 ed esordisce ufficialmente nella Serie A italiana il 31 agosto, nella gara casalinga contro il Napoli (1-1).
Il 6 dicembre 2008 segna il suo primo gol in Serie A, risultando determinante nel successo della Roma per 1-0 in casa del Chievo, con un destro al volo dal vertice dell’area di rigore. La stagione è abbastanza sottotono, nonostante a sprazzi dimostri di avere delle qualità fuori dal comune, ma nelle ultime 2 partite di campionato sigla 2 gol di pregevole fattura: quello del momentaneo 1-2 nella gara contro il Milan a San Siro, gornata ricordata per l’addio di Paolo Maldini al suo stadio e il gol del momentaneo 1-1 contro il Torino nell’ultimo match del della stagione.
In estate prende il numero 94, che rappresenta la banlieue da dove proviene.
Segna il suo primo gol in Europa con la maglia giallorossa nella sfida di ritorno del terzo turno preliminare di Europa League in casa del Gent, finita per 1-7. Si ripete il 20 agosto nel quarto turno preliminare sempre in trasferta,questa volta in casa del Kosice, nella partita terminata 3-3, e poi nella partita di ritorno a Roma, il 27 agosto vinta per 7-1. Ha cominciato la stagione da titolare, grazie alla fiducia di Luciano Spalletti, ma con l’arrivo di Claudio Ranieri gli spazi per il francese si riducono. Dopo alcune prestazioni importanti, come quella di San Siro contro l’Inter, convince il tecnico a schierare il tridente con Vucinic e Francesco Totti. I risultati a livello di gioco sono evidenti. Dopo la sosta invernale, nella partita di Cagliari, subentrato dalla panchina offre una prova apatica, sbagliando ogni pallone. Ranieri si infuria per l’accaduto, rimarcando il tutto in conferenza stampa. Dopo la prova convincente contro la Triestina in Coppa Italia, il testaccino dichiara il fatto rientrato. Nel finale di stagione, subentra spesso dalla panchina ma trascina la squadra al successo in più occasioni, come nel match dell'Olimpico contro l'Udinese quando fa letteralmente impazzire la difesa friulana. Ha giocato in tutte le Nazionali francesi di categoria dall’Under-15 all’Under-21. Con la Nazionale Under-1ha vinto anche l’Europeo 2004.
Il 5 febbraio 2008 ha esordito in Nazionale B nell’amichevole contro la RD del Congo.
Ai tempi del Sochaux indossava la maglia numero 7
Trasferitosi al Monaco, ottiene la maglia numero 10, in quanto giocatore simbolo del club di Montecarlo
Giunto alla Roma sceglie per la prima stagione la maglia 24; l’annata successiva, per la lista dei preliminari di Europa League, richiede il numero 94, in ricordo dell’infanzia trascorsa nella banlieue parigina numero 94; gli viene erroneamente consegnata la maglia 93, che dovrà utilizzare per i match contro Gent e MSK Kosice;
Nelle liste definitive per il campionato 2010 e per la fase a gironi dell’Europa League, utilizza la maglia numero 94.

Il derby di ritorno
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