Opinioni a confronto. Giordano: "La colpa è solo del club". Oddi: "Il bonus del tecnico è finito"

Opinioni a confronto. Giordano:
Bruno Giordano
Bandiera biancoceleste, campione indiscusso e attuale allenatore dell'Ascoli. Bruno Giordano parla di Lazio, analizza il momento e punta il dito contro la società. Petkovic non ha colpe, la squadra non è in grado di lottare per le prime posizioni. Andava rinforzata e migliorata in tutti i reparti, il campo parla chiaro e l'ex numero 9 spiega il perché.
Cambierebbe Petkovic con un altro allenatore?
«No, non servirebbe a nulla e la situazione resterebbe la stessa. Per me la Lazio può raggiungere al massimo il 6° posto, non è il tecnico il problema».
E di chi è la colpa?
«C'è tanta confusione da parte della società. L'obiettivo stagionale è stato cambiato più volte, si è passati dal parlare di terzo posto fino a dire che questo sarà un anno di transizione. Ci vuole più chiarezza».
Contro il Genoa che Lazio ha visto?
«È leggermente migliorata la prestazione, ma la squadra segna pochissimo. È preoccupante che la Lazio non sia riuscita a far gol al Genoa che ha una difesa a dir poco ballerina. Se Klose non è in forma ne risente tutto il gruppo. Manca un grande attaccante».
Che campionato sarà?
«È difficile uscire da queste situazioni, speriamo che la Lazio si riprenda presto e che la classifica migliori. Ma l'importante è fissare un obiettivo preciso».
 
Giancarlo Oddi
Campione d'Italia con la Lazio del '74, simbolo e leader di quella squadra mitica. Giancarlo Oddi analizza il momento dei biancocelesti e reputa fondamentali le prossime due partite con Apollon e Parma.
Cambierebbe Petkovic con un altro allenatore?
«La situazione non è drammatica, ma è chiaro che non può perdere sempre, è ora di vincere qualche gara. La mia è una fiducia a tempo».
Di chi è la colpa?
«Il tecnico ha sicuramente commesso qualche errore. Lo scorso anno non ha fatto poi così male, ha vinto un trofeo, ma adesso è in difficoltà, anche se le responsabilità non sono solo sue: presidente, direttore sportivo e giocatori pagano sempre meno di tutti, al massimo vanno in ritiro».
Contro il Genoa che Lazio ha visto?
«Una brutta squadra che non è stata capace di vincere nel primo tempo contro un Genoa inguardabile. L'arbitro ha negato un rigore netto ai biancocelesti, ma non serve a nulla piangersi addosso. Aspettiamo il rientro dei titolari, speriamo che non sia troppo tardi».
Che campionato sarà?
«Lo dico chiaramente, se la Lazio non fa 6 punti nelle prossime due partite, rischia di fare una stagione di preparazione alla prossima. Un anno per permettere ai giovani di crescere, nulla di più. Le altre corrono troppo forte, difficilmente molleranno la presa. A questo punto bisogna sperare di andare avanti in Europa».
 
Fonte: Il Tempo
 
Redazione EP
 
 

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