Lotito: "Petkovic mi ha tradito". E lui: "Rovinata la mia immagine"

Lotito:
Reja e Bollini vanno a dirigere l'allenamento. In sala stampa resta Claudio Lotito, accanto a lui il d.s. Igli Tare. Lotito imbraccia il fucile, partono le bordate. Bersaglio scontato, Vladimir Petkovic: «Le persone non si finiscono mai di conoscere. Quando mi spronavano a cambiare allenatore perché arrivavano voci dalla Svizzera, Petkovic mi ha risposto che erano invenzioni. Gli ho offerto il rinnovo di contratto due volte, prima e dopo la Coppa Italia. Ora ho capito perché, perseguiva un interesse personale. Un tradimento vero e proprio». Tare conferma: «Ci parlai, io, mi disse "discutiamone più avanti". Non è stato chiaro».
 
Come Berlusconi
Ma è Lotito il protagonista indiscusso. Difficile trovare somiglianze con Berlusconi, fino a ieri: «Se non fossi intervenuto, forse non avremmo neanche vinto la Coppa Italia. Dopo la sconfitta contro il Cagliari (una settimana prima della finale, ndr), Petkovic aveva dato riposo fino a mercoledì. Parlai col capitano, imposi il ritiro e fu la svolta». È berlusconiano, Lotito, anche sull'attualità: «Vedevo moduli bizzarri e pensavo: "Ma me lo fa apposta?" (pensiero espresso anche a Reja subito dopo Verona, ndr). Keita ha giocato solo dopo tanti nostri sproni; Vinicius non ha mai messo piede in campo, ma è bravo». Ma neppure Reja l'ha convocato per stasera.
 
La cena di Petko
Spara sulla persona e sull'allenatore, Lotito: «Nei primi mesi era motivato, poi la Lazio ha cominciato a stargli stretta. Il nostro errore è stato quello di avergli dato credito, ma se mi avesse detto dell'accordo con la Svizzera, lo avrei tenuto». Una scelta umana, quindi, nonostante la Lazio sia a 11 punti dall'Europa League. C'è poi il giallo dell'armadietto: «Petkovic lo aveva svuotato prima di Verona-Lazio», dice Lotito. Il tecnico però fa sapere che sarebbe stata la società a chiederlo per pulire lo spogliatoio. Gli fu chiesto lo stesso anche lo scorso anno. «Non starò a guardare, stanno rovinando la mia immagine», replica Petkovic che negli ultimi giorni ha cenato con alcuni big della Lazio. Altro contenzioso, quello sulla buonuscita (200 mila euro): «Sono stati loro (Petkovic e i suoi collaboratori, ndr.) a proporcela, noi abbiamo detto no». Ma il legale di Petkovic ha in mano la mail del club con la proposta, pronto a portarla davanti al giudice del lavoro. Alla prossima puntata...
 
Gazzetta dello Sport
Dario Cadeddu

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