Berisha vuole prendersi la Lazio, ma c'è l'attesa Fifa. Ds Chievo: "Presto vedremo"

Berisha vuole prendersi la Lazio, ma c'è l'attesa Fifa. Ds Chievo:
AGGIORNAMENTO - C'è un caso sospeso e irrisolto nei pensieri della Lazio. Condizionerà il possibile mercato tra i pali. Il Chievo ha presentato un esposto alla Fifa per la doppia firma di Etrit Berisha, si sapeva e non è una novità. La notizia riguarda la probabile sentenza: dovrebbe arrivare tra il 12 e il 13 giugno. Il portiere albanese rischia una squalifica, potrebbe essere lieve e contenuta in tre mesi, come si augurano a Formello. Se la Fifa fosse più severa, arriverebbe a sei mesi. Insomma si tratta di attendere, perché inevitabilmente Lotito dovrà fare i conti anche con questa situazione e prima di pensare alla possibile partenza di Federico Marchetti occorrerà capire a cosa andrà incontro Berisha. Come si ricorderà, negli ultimi giorni di gennaio la società biancoceleste aveva provato ad aprire una trattativa per l'argentino Andujar, già acquistato dal Napoli e ancora in forza al Catania. All'epoca la Lazio temeva che l'albanese potesse incorrere in una squalifica durante il campionato, ma da Zurigo filtrarono indiscrezioni secondo cui se ne sarebbe riparlato tra maggio e giugno, a fine stagione. Così sarà ed è ovvio che il tipo di pronuncia della Fifa diventerà decisiva. Berisha ha sempre rinnegato la firma sul precontratto, non tradotto in lingua albanese, siglato il 28 giugno 2013, quando il mercato svedese non era ancora aperto, e depositato in Lega dal Chievo il 30 luglio con decorrenza dal primo gennaio 2014. In Veneto sarebbe andato da svincolato. La Lazio, invece, lo ha acquistato alla fine di agosto dal Kalmar, pagando per il suo cartellino 400 mila euro. La documentazione era stata controllata dalla società biancoceleste prima di concludere l'operazione e per questo motivo Lotito è convinto che Berisha riuscirà ad ottenere un'assoluzione dalla Fifa. Il caso, però, resta in sospeso. E agita la Lazio.
IL CHIEVO ASPETTA - "Berisha? Presto vedremo chi aveva ragione...", sono le parole di Giovanni Sartori, direttore sportivo del Chievo Verona, ai microfoni di Radio Manà Sport, durante la trasmissione 'La Lazio siamo noi': "La questione relativa all'eventuale squalifica di Berisha onestamente non rientra nei nostri principali pensieri. Tuttavia, i legali del Chievo Verona si sono mossi in tempi non sospetti affinché la vicenda possa concludersi come noi ci aspettiamo. Il portiere albanese ha giocato il campionato con la Lazio, presto capiremo se avrà avuto ragione lui a firmare il contratto con la maglia biancoceleste o al contrario se le nostre rimostranze in tal senso avevano diritto di esistere. Quello che ci tengo a sottolineare è la speranza che i rapporti con la società Lazio, in particolar modo fra i presidenti Lotito e Campedelli, restino ottimi come lo sono sempre stati. Inoltre, abbiamo già individuato dei giovani della rosa laziale molto interessanti che possono far parte del progetto Chievo".
GAZZETTA DELLO SPORT - Alternative. Tra i pali la Lazio può contare su Berisha, in odore di squalifica, e su Marchetti, che viene da una stagione terribile. Ha perso il Mondiale, non si esclude una sua cessione. Ad oggi, però, non ci sono sul tavolo offerte concrete. L'estate scorsa, proprio nei giorni della finale di Coppa Italia, si era avvicinato il Barcellona. La valutazione di Federico è scesa, ma in giro per l'Italia e per l'Europa gli estimatori ci sono. Si è parlato di Napoli, Milan, Arsenal. Si vedrà. Di sicuro a Reja non dispiacerebbe rimetterlo in piedi e rilanciarlo nella prossima stagione: diventerebbe un valore aggiunto come era stato per due stagioni di fila prima del crollo degli ultimi mesi. Qualora partisse, andrebbe sostituito. E la Lazio, considerando i 24 anni di Berisha, si potrebbe orientare su un numero uno di esperienza. In uscita dall'Udinese c'è il serbo Brkic, classe '86, che ha perso il posto di titolare durante il girone di ritorno a beneficio di Scuffet. Alla Lazio potrebbe interessare Gianluca Pegolo, 33 anni, attualmente in forza al Sassuolo, ex Siena. Dall'estero è stato proposto Vladislav Stoyanov, 26 anni, nazionale bulgaro e numero uno del Ludogorets Razgrad affrontato a febbraio dalla Lazio nei sedicesimi di Europa League. Qualora il Milan si fiondasse su Marchetti, potrebbe emergere la candidatura di Michele Agazzi, già preso dai rossoneri e da fine gennaio in prestito al Chievo. Altrimenti la Lazio chiederà la disponibilità di Ignazio Abate, terzino destro gradito a Reja.
 
Partita inutile quella di domenica col Bologna, ma fino a un certo punto. Perché c'è un ottavo posto ancora da conquistare, che significa entrare dalla porta principale nella prossima edizione di Coppa Italia. Ossia accedere direttamente agli ottavi di finale anziché disputare due turni preliminari. E, più in generale, perché chiudere il campionato con una vittoria può servire a rendere meno amara una stagione avara di soddisfazioni per i colori biancocelesti.
 
Sotto esame
E poi ci sono le storie dei singoli. Per più di qualcuno questa partita col Bologna può avere un'importanza notevole in prospettiva futura. E' il caso dei giovani, ammesso che siano impiegati (Reja pare intenzionato ad andare sul sicuro e a mandare quindi in campo la formazione migliore). E' il caso, ancor di più, di qualche giocatore che deve ancora dimostrare fino in fondo di che pasta è fatto. Come per esempio Etrit Berisha. Il suo impatto con la Lazio è stato decisamente positivo. E' stato all'inizio una sorta di rivelazione, perché nonostante le buone referenze sul suo conto pochi si sarebbero aspettati un approccio così felice nel campionato italiano. Una affermazione che ha reso meno amara la parabola discendente di Federico Marchetti. Tanto che fino a poche settimane fa sembrava scontato il definitivo avvicendamento tra i due nella prossima stagione: Marchetti sul mercato e Berisha titolare. Poi però sono arrivate le ultime prestazioni (quella di San Siro con l'Inter e quella precedente col Verona) che hanno suscitato qualche perplessità sulla tenuta di Berisha. Nelle prossime settimane la Lazio dovrà decidere su quale portiere puntare per la prossima stagione. E una nuova prestazione convincente nel match di domenica contro il Bologna potrebbe servire a Berisha per rilanciare la sua candidatura.
 
Appendice
La stagione del portiere albanese, peraltro, non finirà domenica prossima. Berisha infatti risponderà alla convocazione della sua nazionale che tra la fine di maggio e gli inizi di giugno sarà impegnata in tre amichevoli (l'Albania non si è qualificata per il Mondiale). Il giocatore della Lazio è il portiere titolare della nazionale, una situazione che ovviamente lo inorgoglisce: «Era il mio sogno di bambino quello di giocare con la nazionale albanese ». Un sogno che si rinnova ogni volta che gioca con l'Albania: «Queste partite che giocheremo a fine mese ci serviranno per arrivare preparati alle partite di qualificazione agli Europei del 2016 che affronteremo da settembre in avanti. Siamo capitati in un girone difficile, ma secondo me possiamo farcela a qualificarci. Affronteremo anche la Serbia, una partita che tutto il nostro popolo sente in maniera particolare. Cercheremo di non deluderlo». E intanto Berisha cercherà di non deludere chi l'ha portato in Italia ed ha deciso di puntare su di lui, ossia la Lazio. Il bilancio della sua prima annata in biancoceleste si chiuderà comunque in attivo. Meglio se con una bella prestazione col Bologna.
 
Fonte: Gazzetta dello Sport
Redazione Emanuele Porcacchia

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