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Il team di Riccò: "Se dopato lo licenzieremo"
MILANO, 9 febbraio 2011 - Un atto dovuto, un passo per certi versi annunciato. Deflagrato il caso Riccò, ecco la reazione della Vacansoleil, il team che aveva strappato il modenese alla Flaminia assicurandogli la possibilità di rientrare nel grande ciclismo dopo la squalifica per doping al Tour del 2008.
LICENZIAMENTO — La squadra olandese - nella quale corrono gli altri italiani Carrara, Anzà, Marcato, Ongarato, Pavarin e Selvaggi - ha annunciato che se "emergerà chiaramente un caso di doping" provvederà al licenziamento di Riccò, tuttora ricoverato in ospedale a Modena dopo il malore di domenica provocato - secondo la versione del medico di Pavullo che lo aveva soccorso in condizioni disperate - da un'autoemotrasfusione. In un comunicato la formazione afferma infatti di "non avere elementi sufficienti in questo momento", ma assicura che "la squadra pratica la tolleranza zero in materia di doping" e che "ogni corridore che va contro il regolamento antidoping sa che sarà licenziato". Se i sospetti sulla vicenda dovessero essere confermati il corridore "rischia l'espulsione immediata e una procedura giuridica per danni d'immagine", ha aggiunto un portavoce del team. Dal punto di vista sportivo Riccò rischia la radiazione avendo già scontato 2 anni di stop.gazzetta.it, redazione GLP
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