RadioSei

Encicloperoma


Francesco Totti


Francesco Totti nasce a Roma, il 27 settembre 1976, è il capitano della Roma, recordman di ogni tempo, giocatore simbolo, ultima bandiera del calcio italiano e Campione del mondo con la nazionale nel 2006.
È il più grande goleador di tutti i tempi e l’uomo con più presenze nell’intera storia giallorossa, sia in  campionato che nelle coppe europee. È il giocatore nella storia del calcio italiano ad aver segnato più gol con la stessa squadra.
Nel 2004 è stato incluso nella FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni del centenario della federazione. Lo stesso Pelè lo ha definito il più forte giocatore al mondo in un’intervista del gennaio 2006.
Nel campionato di Serie A 2006-2007 ha vinto la classifica dei marcatori e la Scarpa d’oro come miglior realizzatore di tutti i campionati europei di calcio con 26 gol all’attivo.
Con la maglia della Nazionale ha segnato 9 reti, e l’ultima presenza (la 58a) è stata la finale del campionato del mondo 2006, vinta contro la Francia.
Totti è nato il 27 settembre 1976 a Roma nel quartiere Appio Latino, nei pressi di Porta Metronia.
Dopo aver fatto nuoto per diversi anni decide di dedicarsi al calcio.
La sua prima squadra è la Smit Trastevere dove gioca due anni sotto età nel campionato esordienti passando poi, nel 1986, alla Lodigiani. Nel 1989, a soli 13 anni, passa nelle giovanili della Roma.
Nel 1993 conquista il suo primo successo: lo scudetto Allievi. Con Luciano Spinosi, in Primavera, vince una Coppa Italia.
Dopo tre anni di settore giovanile alla Roma, nella stagione 1992-1993 Totti entra nel giro della prima squadra grazie a Vujadin Boskov, che lo fa esordire in Serie A a 16 anni, il 28 marzo 1993 nei minuti finali della partita Brescia-Roma (0-2), sostituendo il bomber Rizzitelli.
Il debutto assoluto da titolare avviene il 16 dicembre 1993 in Coppa Italia, partita in cui la Roma vince ma viene eliminata dalla Sampdoria ai calci di rigore.
L’esordio da titolare in campionato è datato 27 febbraio 1994, di nuovo contro la Sampdoria, con la Roma sconfitta in casa per 0-1.
Nonostante una stagione travagliata, con un settimo posto finale, Totti realizza otto presenze in totale, a dimostrazione della fiducia riposta in lui dall’allenatore: Carlo Mazzone infatti si rivelerà quasi un secondo padre per Totti, centellinandone le presenze nel corso dei suoi tre anni alla guida dei giallorossi, proteggendolo tanto dai facili entusiasmi quanto dalle critiche.
Il 21 agosto 1994, durante un’ amichevole estiva contro il Valencia, segna il suo primo gol – non ufficiale – allo Stadio Olimpico.
Nella stagione 1994-1995 Totti segna il suo primo gol in Serie A (4 settembre 1994) nella partita contro il Foggia. Nonostante la concorrenza di Balbo e Fonseca, scavalca nelle gerarchie di squadra Marco Branca e Roberto Muzzi collezionando 21 presenze con la maglia giallorossa, segnando un totale di 4 gol.
A partire dall’anno seguente, Francesco Totti diviene titolare inamovibile della squadra giallorossa e non perderà mai più il posto.
Nel 1996 arriva il nuovo allenatore, Carlos Bianchi, e per Totti, a causa del pessimo rapporto instauratosi con il nuovo tecnico, inizia un periodo difficile, tanto da ventilare una sua possibile cessione alla Sampdoria o all’Ajax in un possibile scambio con il fantasista Jari Litmanen.
All’Olimpico, il 9 febbraio 1997, si gioca il Torneo Città di Roma, proprio contro l’Ajax ed il Borussia Moenchengladbach, nel quale Totti segna due gol e vince il confronto con il finlandese. Il successo nel torneo cambia improvvisamente lo scenario, e Bianchi, che aveva relegato Totti ad un ruolo subalterno caldeggiandone cessione, viene esonerato.
Nel 1997 si chiude la parentesi Bianchi e arriva il nuovo allenatore Zdenek Zeman: Totti si trova a meraviglia, da esterno sinistro d’attacco nello schema offensivo 4-3-3 del tecnico boemo e conclude il campionato a quota tredici reti (celebre resterà il goal del 3-1 nel derby, esibendo la maglietta “Vi ho purgato ancora”).
Il 31 ottobre 1998 Aldair gli cede la fascia di capitano. In questa stagione Totti viene nominato Guerin d’oro. Dopo un campionato altalenante e l’eliminazione dalla Coppa Italia ad opera dell’Atalanta ai calci di rigore (6-5), arriva il mercato: via Zeman e dentro Fabio Capello, il quale progetta di costruire una squadra competitiva attorno al talento romano, ormai riconosciuto a livello nazionale; ma la squadra conclude il campionato al sesto posto. Al termine della stagione Totti viene candidato dall’Associazione Italiana Calciatori come migliore calciatore italiano AIC, ricevendo l’Oscar come migliore calciatore giovane AIC del 1999. Nel 2000 conquista un altro Oscar del calcio AIC, questa volta come migliore calciatore assoluto.
Per la stagione 2000-2001 la Roma acquista Gabriel Omar Batistuta dalla Fiorentina, che insieme a Marco Delvecchio e lo stesso Totti, anche grazie alla presenza di Vincenzo Montella, spesso partente dalla panchina, formerà un tridente d’attacco mattatore del campionato. In questa stagione, al debutto in casa contro il Bologna, Totti segna e porta la squadra alla vittoria per 2-1, così come in quel di Lecce (0-4, gol su calcio di rigore). Altra gara da ricordare è quella contro l’Udinese: Totti segna ai bianconeri con un potente sinistro al volo, davanti agli occhi di Platinì che in settimana aveva criticato il capitano romanista. Segna ancora su calcio di rigore contro il Bari (1-1), pareggiando la partita. Si ripete siglando la sua prima doppietta a San Siro contro il Milan, ma non basta per centrare i tre punti (3-2 rossonero). Totti conferma il suo straordinario momento di forma segnando al Napoli in casa, con la Roma che batte i partenopei per 3-0. Tuttavia, gli impegni più importanti sono superati senza perdere punti sulle dirette concorrenti (2-2 con la Lazio e sempre 2-2 con la Juventus). Alla penultima giornata, Totti va a segno a Napoli e sembra consegnare lo scudetto alla sua Roma, ma a dieci minuti dalla fine gli azzurri pareggiano l’1-2 giallorosso. A questo punto bisogna vincere in casa con il Parma, il 17 giugno 2001: nella bolgia di un Olimpico stracolmo, la squadra di casa s’impone per 3-1 grazie ai gol di Totti, Montella e Batistuta, risultato con il quale vince lo scudetto. Per celebrare la vittoria, accompagnato dall’amico Claudio Amendola, si è fatto tatuare un gladiatore sulla spalla destra.  Totti è di nuovo nominato giocatore italiano dell’anno e viene incluso nella lista dei candidati al Pallone d’oro, classificandosi quinto.
Il 19 agosto 2001 Totti vince con la Roma il secondo importante trofeo: la Supercoppa italiana, la prima della carriera del 25enne romano, battendo la Fiorentina all’Olimpico per 3-0 e segnando il terzo gol.
Un bis mancato di un soffio
Nella stagione successiva, Totti inizia ad accusare qualche acciacco fisico che lo accompagna per tutto il campionato. Ciononostante segna 8 gol, due dei quali molto importanti: in Roma-Torino (1-0), servito da Candela, scarta il portiere Bucci con la suola della scarpa, finta il tiro ingannando il difensore granata appostato sulla linea di porta e deposita in rete; nel derby di ritorno del 10 marzo 2002, vinto dalla Roma con un clamoroso 5-1 (nel derby di andata Totti aveva segnato il 2-0), segna con un gran pallonetto da fuori area che sorprende il portiere laziale Peruzzi. I giallorossi concludono il campionato classificandosi secondi (70 punti) dietro alla Juventus (71). In questa stagione Totti segna anche il gol del pareggio in casa del Real Madrid (1-1) in Champions League.
Nella stagione 2002-2003 ricopre per la prima volta il ruolo di centravanti puro, nonostante la sua vena realizzativa ne risenta positivamente, la squadra incontra diverse difficoltà durante il cammino in campionato. In questa stagione segna la sua prima ed unica tripletta in Serie A, che servirà a battere il Brescia per 3-2 in trasferta. Inoltre, pone la firma nella vittoria al Bernabeu contro il Real Madrid (0-1) del 30 ottobre 2002 con un violento colpo al volo. Uno dei pochi sorrisi in una stagione amara sia in campionato (8° posto) che in Champions League (nonostante la notte di Madrid e il trionfo di Valencia, gara in cui Totti va a segno due volte e la Roma vince 3-0, la squadra verrà poi eliminata al secondo turno collezionando 5 punti in 3 partite). Nella finale di Coppa Italia contro il Milan Totti va a segno tre volte su tre su punizione (una in casa e due a San Siro), ma la Roma perde 1-4 in casa (appunto di Totti l’unico gol giallorosso) e pareggia 2-2 al Meazza (doppietta del capitano). Nel 2003 riceve comunque altri due Oscar del calcio AIC come migliore italiano e come migliore calciatore assoluto.
La stagione 2003-2004 viene vissuta da protagonista. Per la sua squadra la stagione inizia nel migliore dei modi travolgendo il Brescia (5-1) con sua doppietta (con un tiro dal limite e un pallonetto dalla medesima posizione ma a campo invertito). Si pone un ambizioso traguardo personale: il raggiungimento dei 20 gol, obiettivo che centrerà a fine stagione. Segna un gol-capolavoro al volo di sinistro contro il Bologna sconfitto per 0-4 al Dall’Ara, dopodiché punisce Modena ed Empoli con due calci di rigore (contro i toscani segna anche la seconda rete con un pallonetto dal limite dell’area di rigore). Di doppietta in doppietta, stende anche la Sampdoria (3-1), firmando gli ultimi due gol della Roma, uno in tuffo di testa e l’altro in un assolo partendo dal cerchio di centrocampo concluso con un dolce pallonetto alle spalle del portiere avversario. In Roma-Juventus (4-0), Totti batte Buffon con un rigore di precisione, dopo il vantaggio romanista di Dacourt e la finale doppietta di Antonio Cassano. Il bottino di Totti si arricchisce ulteriormente contro Siena (botta al volo da distanza ravvicinata), Parma (punizione rasoterra che gela Frey), Inter (calcio di rigore) e Lecce (calcio di rigore). Segna poi una bordata su punizione contro il Modena. Il Milan è capolista del campionato e non perde colpi e Totti nemmeno, andando a segno nel derby di recupero dagli 11 metri. I suoi ultimi due gol stagionali, all’Empoli, non bastano per centrare il tricolore, ma consegnano un secondo posto alla Roma e centra il traguardo delle 20 reti, record per lui. In questa stagione il numero 10 della Roma e della Nazionale riceve il suo secondo Guerin d’oro.
Ad allenare la Roma è adesso Luigi Del Neri che succede a Capello, Prandelli e Voeller. Totti segna contro il Bologna, firmando l’unico gol romanista nel monologo rossoblu (3-1). Il 3 ottobre 2004, in Roma-Inter (3-3), Totti segna, con una punizione dai 30 metri, il suo gol numero 100 con la Roma. La stagione non è tra le migliori né per lui né per la sua squadra. Due mesi dopo il 100° gol, il 19 dicembre 2004 segna il gol numero 107 in Roma-Parma (5-1), che gli permette di diventare il miglior cannoniere della storia della Roma superando  “il bomber” Roberto Pruzzo.
La rifondazione è inevitabile: arriva il tecnico Luciano Spalletti a guidare la squadra giallorossa per la nuova stagione. Nella primavera del 2005 Totti rinnova con la Roma fino al 2010. In questa stagione fa il centravanti atipico, posizione che giova alla vena realizzativa di Totti, a segno contro il Parma in casa, nel derby (la sua esultanza simula un parto, infatti sua moglie Ilary Blasi è incinta) e al Meazza contro l’Inter battuta dopo 11 anni (doppietta): il primo gol è da lui stesso considerato il più bello della carriera, realizzato con un cucchiaio dal limite dell’area dopo aver saltato Zè Maria e Cambiasso, che lascia annichilito Julio Cesar, mentre il secondo gol è la semplice trasformazione di un calcio di rigore nel secondo tempo. Nel gennaio 2006, a margine del World Economic Forum tenutosi a Davos, Pelé spende parole di elogio per Totti definendolo senza mezzi termini «il miglior giocatore del mondo».La Roma è protagonista di un record mai stabilito fino a quel momento, quello di 11 vittorie consecutive: ne fanno le spese Chievo (Totti a segno con una doppietta), Treviso, Milan, Reggina (ancora una doppietta), Udinese, Livorno (punizione e rigore di Francesco), Parma, Cagliari (due calci di rigori, due perfette esecuzioni del numero 10), Siena, Empoli (dove fu vittima di un gravissimo incidente alla gamba sinistra dopo un intervento violentissimo di Vanigli che avrebbe potuto precludergli la carriera e la spedizione Mondiale) e Lazio.
Il 19 febbraio, al 7° minuto della partita Roma-Empoli, subisce il primo grave infortunio della sua carriera, dopo un intervento scomposto del difensore Richard Vanigli: le parti interessate sono il perone sinistro e i legamenti della caviglia. Questa è una grave perdita sia per la Roma (che comunque riuscirà a stabilire il record battendo per 2-0 la Lazio) che per la Nazionale, in virtù del fatto che a fine stagione partiranno i Mondiali di Germania 2006. Totti recupera però in 3 mesi, e gioca il Mondiale da titolare, eccetto la gara contro l’Australia, partita nella quale rileva Del Piero e segna, al 95', il gol della vittoria su penalty. L’Italia, il 9 luglio 2006, si laureerà Campione Del Mondo battendo la Francia ai calci di rigore: il bilancio di Totti è di un gol e 4 assist.
Il campionato successivo, quello del post-Calciopoli, vede la Roma non reggere il livello dell’Inter, ma tutto sommato, Totti dimostra di esser rigenerato dopo l’infortunio. Riesce a battere il suo record del 2003-2004 di 20 gol, segnandone 26 in campionato, 31 stagionali, tra Coppa Italia e Champions League. Segna tre volte nel girone eliminatorio della competizione europea ed una rete negli ottavi di finale contro il Lione. Eliminati malamente dal Manchester United, i giallorossi vincono la Coppa Italia contro l’Inter al quarto tentativo di altrettante finali, con un punteggio quasi tennistico: 6-2 all’andata (Totti dopo cinquanta secondi segna l’1-0), 2-1 al ritorno. Totti vince così la sua prima Coppa Italia da capitano. L’11 febbraio 2007, durante la partita contro il Parma, segna il suo 139° gol in Serie A, superando Enrico Chiesa e diventando il miglior marcatore italiano fra i giocatori ancora in attività. Il 27 maggio 2007, segnando una doppietta contro il Messina, Totti si laurea capocannoniere della Serie A con 26 reti. Grazie al suo bottino di gol stagionali, il 17 giugno 2007 vince anche la Scarpa d’oro, che premia l’attaccante più prolifico d’Europa, contesa fino all’ultimo con il bomber olandese Ruud Van Nistelrooy.
Il 19 agosto 2007 (a sei anni esatti di distanza dalla prima) Totti vince la seconda Supercoppa Italiana della sua carriera, battendo al Meazza l’Inter per 1-0. Il rigore della vittoria, tirato da De Rossi, viene procurato proprio dal capitano giallorosso impossibilitato a calciarlo a causa del dolore dopo il fallo di Nicolás Burdisso.
Nel 2007 Totti si è posizionato decimo nella classifica finale del Pallone d’oro ottenendo 20 voti.
Maledizione Milano: ancora uno scudetto perso
Nella stagione che segue, prima del debutto casalingo contro il Siena (3-0), Totti riceve la Scarpa d’oro, mostrandola davanti al suo pubblico, accompagnato dal presidente Franco Sensi. In quella partita segna la terza rete. Il capitano giallorosso va a segno anche contro Reggina e Juventus (doppietta per il 2-2 finale). Successivamente sigla una doppietta al Tardini, lanciando la Roma per 3-0 ai danni del Parma, segna il momentaneo 1-1 contro il Napoli su calcio di rigore (la gara terminerà 4-4), ma durante la gara contro lo Sporting Lisbona in Champions League, subisce un infortunio che lo tiene fuori diverse partite. Al suo rientro, segna contro Sampdoria (”cucchiaio” su rigore, tap-in da pochi passi al 90') e Atalanta in trasferta (2-1, gol su calcio di punizione). Lo scontro diretto contro l’Inter termina 1-1 , in questa partita Totti segna il gol del vantaggio. Segna poi contro il Parma (4-0) con una bordata da fuori area. Poi contro il Napoli, segna nuovamente su calcio di rigore. Il 16 gennaio 2008 raggiunge un altro importante obiettivo: nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Torino (4-0), grazie ad una doppietta raggiunge quota 200 gol con la maglia della Roma, cui vanno aggiunti i gol segnati con le varie rappresentative giovanili.
Il 28 gennaio vince gli Oscar del calcio AIC come migliore calciatore italiano (quinta volta in carriera) e miglior cannoniere: risulta essere il giocatore ad aver vinto più trofei agli Oscar del calcio AIC (11, dei quali 5 come miglior calciatore italiano, 2 come miglior giocatore assoluto, 1 come capocannoniere del campionato, 1 come miglior giovane, e 2 per il gol più bello).
Il 24 febbraio batte un altro record: raggiunge nella gara interna contro la Fiorentina le 386 presenze in Serie A con la maglia giallorossa, eguagliando il primato precedentemente detenuto da Giacomo Losi (capitano romanista degli anni sessanta). Tale record viene superato il 27 febbraio 2008 nella successiva partita di campionato con l’Inter con la presenza n° 387. Francesco Totti diviene così il giocatore con più presenze in assoluto in Serie A nella storia della Roma.
In Napoli-Roma (0-2) del 9 marzo 2008, colleziona la 500a presenza complessiva con la maglia della Roma (siglando tralaltro il secondo gol dal dischetto).
Il 19 aprile subisce nella partita casalinga contro il Livorno (1-1) una lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Operato, rimarrà lontano dai campi per diversi mesi. La Roma non vince il campionato ma vince di nuovo la Coppa Italia, battendo l’Inter per 2-1 in finale unica all’Olimpico: Totti non gioca la partita a causa dell’infortunio di un mese prima, ma è comunque lui ad alzare al cielo la sua seconda Coppa Italia consecutiva. I gol di Totti a fine stagione sono 14 (le sue ultime reti prima dell’operazione sono siglate a Cagliari e contro il Catania in Coppa Italia).
Totti recupera ancora velocemente e riesce a giocare gli ultimi minuti nella Supercoppa Inter-Roma, il 24 agosto 2008. La sfida, in parità (2-2), si protae fino ai rigori, dove proprio lui fallisce il quinto e ultimo penalty (mandando il pallone sulla traversa), che avrebbe assegnato alla Roma la Supercoppa Italiana, vinta quindi dall’Inter.
Il campionato 2008-2009 inizia male per il capitano, costretto a saltare i primi match, a causa di un pestone ricevuto da Maicon. L’annata non è delle migliori, ma con il passare dei turni di campionato, la Roma recupera la sua lunga lista di infortunati, tra cui Totti, che si rende protagonista nel derby (assist per il gol decisivo di Julio Baptista), nella trasferta di Lecce (assist per Vucinic e “cucchiaio” che chiude la partita), nella gara interna con la Fiorentina (botta violenta dal limite dell’area al 60'). In Champions League segna contro il Cluj (su punizione) e nel 2-0 in casa contro il Bordeaux, gara in cui segna il gol-sicurezza.
L’8 novembre 2008, in Bologna-Roma (1-1), taglia il traguardo delle 400 presenze in Serie A, segnando anche il gol del momentaneo vantaggio giallorosso.
Il 14 dicembre 2008, in Roma-Cagliari (3-2), raggiunge quota 170 gol in Serie A, segnando con un tiro di esterno sinistro da fuori area.
Il 19 aprile 2009, in Roma-Lecce (3-2), raggiunge quota 175 gol con una doppietta superando Amedeo Amadei e diventa il miglior marcatore della Roma di tutti i tempi, entrando nella top 10 della classifica dei marcatori del campionato di calcio.
Il 31 maggio 2009, in Roma-Torino (3-2) mette a segno, su calcio di rigore, il suo 178° gol, eguagliando Giampiero Boniperti nella classifica dei marcatori del campionato di calcio al 9° posto, entrambi esclusivamente con una maglia sola (Juventus e Roma).
A 32 anni e 10 mesi, il 28 luglio 2009 rende noto ufficialmente l’intenzione di prolungare il contratto di 5 anni con la Roma, dividendo la critica sull’opportunità di un contratto così lungo e oneroso per un calciatore della sua età.
Alla prima partita ufficiale della stagione, segna due reti (la prima su punizione e l’altra su calcio di rigore) contro il Gent in Europa League (gara terminata 3-1 per la Roma). Nella partita di ritorno realizza una tripletta (1-7 il finale). Francesco Totti va a segno anche a Marassi, alla prima giornata di campionato, contro il Genoa. Sarà però inutile, visto il risultato: la Roma perde 3-2. Contro il Košice, avversario dei Play Off di Europa League, il capitano va a segno nella gara di andata con una doppietta (3-3 finale) e nella gara di ritorno, all’Olimpico, con una tripletta (7-1), la seconda in Europa, la terza in assoluto in carriera. Anche dopo l’avvicendamento in panchina tra Spalletti e Ranieri, Totti continua a segnare. Realizza una doppietta in Roma-Fiorentina, quarta giornata del campionato. Anche in quella successiva, nella trasferta di Palermo, Francesco realizza il rigore all’88° che regala il 3-3 definitivo alla Roma. In Roma-Napoli, settima gara del campionato realizza una straordinaria doppietta raggiungendo Gabriele Omar Batistuta nella classifica dei marcatori di tutti i tempi con 184 goal. Nello stesso match è vittima di un infortunio al ginocchio procuratosi calciando il pallone nell’azione della seconda rete, nonostante il problema fisico torna in campo con una vistosa fasciatura, concludendo la gara addirittura in pressing sui portatori di palla avversari. Resterà fuori per oltre un mese. Il 22 novembre 2009 sigla contro il Bari una tripletta, a distanza di sette anni dall’ultima in Serie A (contro il Brescia nella stagione 2002-2003). Il 20° gol stagionale arriva il 3 dicembre, su calcio di rigore contro il Basilea nella gara terminata 2-1 per la Roma. Il 16 dicembre 2009 prolunga il contratto fino al 30 giugno 2014, ottenendo la garanzia di poter rivestire un ruolo all’interno del settore tecnico della società. Prima della sosta invernale Totti viene colpito da una fastidiosa tendinite al ginocchio, che lo costringerà ai box per un altro mese. Rientra in campo a Torino contro la Juventus, subentrando all’infortunato Luca Toni. Il capitano realizza la rete del momentaneo 1-1, raggiungendo Beppe Signori nella classifica dei bomber di sempre. I problemi al ginocchio lo perseguitano, ma nel finale di campionato, riesce a trovare una buona continuità di rendimento, relegando in panchina Luca Toni, siglando alla fine 14 gol nel torneo (192 in Serie A).  Il 5 maggio 2010, durante la finale di Coppa Italia persa dalla Roma contro l'Inter, a pochi minuti dalla fine della partita Totti insegue Mario Balotelli sferrandogli un calcio sulla gamba destra, venendo espulso. Il gesto (nonostante le scuse del capitano) suscita scalpore, ed è oggetto di discussione da parte di chiunque, persino del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che definisce l'atto come parte del panorama di «violenze intollerabili che oggi si esprimono negli stadi.» Molto apprezzato sin da giovanissimo, Totti ha indossato la maglia delle varie Nazionali giovanili. Con la Nazionale Under-18, nel luglio 1995, diventa vicecampione europeo, nella finale persa per 4-1 contro la Spagna segnando l’unico gol degli azzurrini.
L’anno successivo, nella finale del Campionato europeo Under-21, Totti apre le marcature nell’1-1 contro la Spagna, battuta poi ai rigori.
Nel 1997 l’Italia Under-23 conquista l’oro ai Giochi del Mediterraneo. Totti è uno dei migliori giocatori del torneo e nella finale realizza due dei 5 gol della squadra italiana (5 a 1 il risultato finale contro la Turchia).
Nel 1998, nonostante un’ottima stagione che lo aveva consacrato come uno dei più promettenti calciatori italiani, l’allora Commissario tecnico della Nazionale Cesare Maldini decide di non includerlo nella selezione per il Campionato mondiale in Francia. Il debutto nella Nazionale maggiore è, però, solo rinviato ed avviene subito dopo la coppa, il 10 ottobre in Italia-Svizzera 2-0, nelle qualificazioni europee. Segna il suo primo gol in azzurro il 26 aprile 2000 allo Stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria in Italia-Portogallo 2-0.
Totti prende parte al Campionato europeo del 2000 svoltosi in Olanda e Belgio. Questa competizione gli ha permesso di farsi conoscere anche a livello internazionale, segnando tra l’altro due gol, contro il Belgio e la Romania. Nelle fasi finali del torneo tuttavia non ha modo di giocare molto poiché gli viene preferito Del Piero. Nella semifinale giocata contro l’Olanda padrona di casa, Totti subentrato nella ripresa, si rende protagonista dell’episodio del “cucchiaio” quando, durante i calci di rigore, colpisce la palla con un tocco morbido da sotto, battendo il portiere olandese Van Der Sar. La Nazionale perderà poi l’Europeo, battuta dalla Francia ai tempi supplementari della finale.
Totti partecipa ai suoi primi Mondiali nel 2002. L’Italia, però, viene eliminata negli ottavi di finale dalla Corea del Sud in una partita arbitrata in modo controverso dal fischietto Byron Moreno, che espelle proprio il giallorosso per simulazione, alimentando numerose polemiche.
Gli Europei di Portogallo 2004
Ad Euro 2004 gioca solo parte della prima partita contro la Danimarca, a causa di uno sputo rivolto al calciatore danese Christian Poulsen: l’episodio non viene rilevato dall’arbitro, ma solo in seguito dalle telecamere che lo avevano ripreso. Con l’uso della prova televisiva, quindi, viene squalificato per le tre partite successive.
Realizza la sua prima doppietta in azzurro il 13 ottobre 2004 in Italia-Bielorussia 4-3, valida per le qualificazioni mondiali.
Poco prima dei Mondiali di Germania, riesce a riprendersi dall’infortunio causato da Vanigli, difensore dell’Empoli, in campionato, che lo aveva tenuto lontano dai campi di gioco per tre mesi. Il CT Marcello Lippi decide comunque di convocarlo, ed alla fine Totti colleziona sette presenze segnando un gol, quello decisivo su rigore negli ottavi di finale contro l’Australia all’ultimo minuto del secondo tempo, e fornendo 4 assist.
Diventa campione del mondo il 9 luglio 2006 all’Olympiastadion di Berlino, dopo aver battuto la Francia in finale. Durante questa partita l’approccio tattico dei francesi prevedeva un raddoppio di marcatura (effettuato da Thuram e Makélélé) proprio ai danni del giocatore italiano, il quale lascia il posto, nel secondo tempo, al compagno di club Daniele De Rossi. Successivamente è stato inserito dalla FIFA nella rosa dei 23 giocatori migliori del Mondiale.
Nei mesi successivi al Mondiale di Germania Totti esprime, di comune accordo con il CT Roberto Donadoni, la volontà di allontanarsi temporaneamente dalla Nazionale, per poter ritrovare una stabile forma fisica dopo l’affrettato recupero pre-mondiale. Il rientrante ct della nazionale Marcello Lippi ha confermato l’esclusione dell’attaccante giallorosso sostenendo che «Totti è una persona intelligente e da persona intelligente non cambierà idea».
Francesco Totti, scegliendo in comune accordo con il medico di non rimuovere la placca nella caviglia, abbandona la nazionale annunciandolo ufficialmente il 20 luglio 2007, con la dichiarazione: «Il mio problema principale è fisico. Con i problemi che ho alla caviglia ed alla schiena non posso giocare contemporaneamente per la Roma e la maglia azzurra. La nazionale richiede un ulteriore impegno e più partite che la mia caviglia non può sopportare. La Roma ha la priorità assoluta». Benché Totti, nella conferenza stampa del 20 luglio in cui ha annunciato il ritiro dalla nazionale avesse dato l’impressione che il discorso nazionale potesse non essere definitivamente chiuso, dopo la qualificazione della nazionale ad Euro 2008 nel novembre 2007 ha fugato ogni dubbio sulle sue intenzioni affermando: «Conosco le regole del gruppo e per rispetto non potrei mai pensare di tornare in azzurro».

Lippi non lo convoca per i mondiali di Sudafrica 2010. Maradona, tecnico dell'Argentina, commentando l'esclusione degli azzurri nel primo turno dichiara che all'Italia è mancato un giocatore come Totti.

Azioni ed attività extracalcistiche

Totti è ambasciatore dell’UNICEF ed ha permesso, a scopo benefico, la pubblicazione di tre libri: due di barzellette su di sé, più una piccola guida al gioco del calcio. Nel dicembre 2007 pubblica un quarto libro (accompagnato stavolta anche da un DVD) intitolato “La mia vita, i miei gol”, in cui il campione ripercorre tutta la sua carriera e gli episodi più importanti della sua vita da calciatore. Naturalmente i proventi del libro saranno devoluti in beneficenza, come i tre precedenti con i quali ha sostenuto progetti dell’UNICEF e del Comune di Roma.
Il 19 giugno 2005 si è sposato con Ilary Blasi, dalla quale ha avuto due figli: il 6 novembre 2005 Christian, e il 13 maggio 2007 Chanel. I due hanno più volte dichiarato di volerne cinque. Il suo matrimonio è stato trasmesso in diretta televisiva da SKY TG24 e seguito da oltre 1.300.000 spettatori. I diritti tv pagati dall’emittente satellitare (circa 240.000 euro) sono stati interamente devoluti in beneficenza al canile di Porta Portese per l’acquisto di un’autoambulanza per il soccorso dei cani.
Il 16 gennaio 2008 esce una storia sul giornale a fumetti Topolino in cui appare “Papertotti”, chiaramente ispirato al campione romano. Totti per questo impegno ha voluto che fossero attivati abbonamenti dell’omonima rivista per migliaia di bambini donando l’intero compenso ricevuto.
Totti ha adottato a distanza 11 bambini di Nairobi, nell’ambito del progetto «Il calcio adotta i bambini abbandonati» di cui è promotore. Questi bimbi si aggiungeranno ai tesserati della sua scuola calcio. “.

Televisione e Cinema

La Storia siamo noi di Rai Edu ha dedicato a Totti una puntata speciale intitolata “Tutto Totti” di Caterina Stagno e Silvia Tortora.
Nel 2006 ha partecipato, assieme alla moglie Ilary Blasi, al doppiaggio italiano di un episodio della serie televisiva I Simpson dal titolo Marge e Homer fanno un gioco di coppia, nel quale interpreta Buck Mitchell, un importante giocatore di baseball che si rivolge alla famiglia Simpson per risolvere i propri problemi di coppia con la moglie Tabitha (doppiata in italiano dalla vera compagna di Francesco).
Nel 2007 è comparso nel film L’allenatore nel pallone 2 nel ruolo di avvocato difensore, uscito nelle sale cinematografiche l’11 gennaio 2008.
Nel 2008 è comparso nella seconda serie della fiction I Cesaroni di Canale 5.
Ha partecipato più volte al programma televisivo C’è posta per te, al reality show Grande Fratello 8 e ad una puntata di Paperissima.

Onorificenze

-Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.

-Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana
12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.

Il derby di ritorno
Deejay On Air
sms:
342.4152983
tel:
06.43999981
diretta@radiosei.it
Ascolta la Radio

Sondaggio

Panchina Lazio. Vorreste...
riconfermare Reja
Roberto Di Matteo
Gianfranco Zola (più Casiraghi)
Delio Rossi
Gian Piero Gasperini