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Fischer, Zurigo: "Ci metteremo l'anima". E la Lazio?


Gli occhi fissi su Lazio-Sporting Lisbona, le orecchie sintonizzate su Zurigo-Vaslui. L’appuntamento è per domani alle 19, le due partite saranno legate dallo stesso destino. La Lazio deve battere i portoghesi e sperare nel passo falso dei romeni, i tre punti potrebbero anche non bastare. I biancocelesti e il Vaslui hanno sei punti in classifica, ma la squadra di Hizo è avvantaggiata avendo segnato più reti in trasferta nei confronti diretti (2-2 e 0-0). Fischer si è confessato ieri pomeriggio direttamente da Zurigo, ha assicurato il massimo impegno dei suoi uomini.

Urs Fischer, la qualificazione della Lazio ai sedicesimi di finale di Europa League dipende anche da lei e dal suo Zurigo. Che partita farete domani contro il Vaslui?

«Vogliamo chiudere la nostra avventura europea e il nostro 2011 con un risultato positivo, è questo il nostro obiettivo. Posso dire che ce la metteremo tutta per vincere la partita contro il Vaslui».

Giocherete davanti ai vostri tifosi, in casa avete già fermato la Lazio, è stata una dimostrazione di forza (1-1). I tifosi biancocelesti sperano che lo Zurigo faccia il suo dovere…

«In casa ci teniamo particolarmente a fare bene, speriamo di regalare una soddisfazione ai nostri tifosi, la meritano».

Siete già eliminati, riuscirete a trovare le giuste motivazioni per garantire la regolarità della competizione?

«Per noi è importante chiudere bene questa prima parte della stagione per poi iniziare al meglio la preparazione in vista della seconda fase del campionato. Dopo il match con il Vaslui riprenderemo a giocare a febbraio, vogliamo chiudere questo ciclo di partite facendo il pieno di motivazioni per il futuro».

Cosa risponde a chi pensa che il Vaslui verrà in Svizzera senza tanti timori…

«Rispondo che non faremo regali. Il Vaslui dovrà impegnarsi per batterci, lo Zurigo scenderà in campo e onorerà al massimo i colori della sua maglia. Noi giocheremo per vincere, quelle che dico non sono parole buttate lì a caso, non sono dette tanto per dirle».

E’ pronto ad assicurare il massimo impegno?

«Vogliamo vincere la gara contro il Vaslui, giocheremo con tutto l’impegno e la grinta che ci vorranno per battere i romeni, è questo il nostro obiettivo».

Cosa dirà ai suoi uomini? Come sta preparando questa partita? Sulla carta per voi non vale nulla ai fini della competizione.

«La prepareremo come tutte le altre gare, niente di più. Io ho i miei metodi ed i miei programmi, non cambierò nulla, sarà tutto come sempre, giocheremo al massimo delle nostre possibilità, siamo abituati così».

Lo Zurigo ha messo in difficoltà la Lazio nelle due partite del girone, come mai non è riuscito ad andare avanti in Europa? Cosa vi è mancato? Forse l’esperienza?

«A mio avviso non bisogna dimenticare il fatto che venivamo da prestazioni deludenti. La nostra situazione in campionato non era certo felice, ma posso assicurare che in Europa League ci abbiamo messo veramente l’anima e continueremo a farlo».

All’andata contro la squadra di Reja avete pareggiato 1-1, al ritorno non è stato facile segnarvi (il match è finito 1-0).

«Per battere una squadra fortissima come la Lazio deve andarti bene tutto, per noi non è stato così. Ci abbiamo provato e abbiamo dimostrato di essere all’altezza dell’Europa League».

Come giudica il girone che vi ha visto protagonisti insieme a Lazio, Sporting Lisbona e Vaslui?

«Siamo stati sorteggiati in un gruppo difficile. La Lazio e lo Sporting Lisbona sono due squadre fortissime e capaci di battere tutto e tutti, erano le favorite per la qualificazione all’inizio del torneo».

A che punto è la crescita del calcio svizzero? Il Basilea a sorpresa ha battuto il Manchester United in Champions e lo ha eliminato.

«Il calcio svizzero cresce costantemente, credo che questo sia un dato di fatto. Prendiamo ad esempio le ultime prestazioni fatte dal Basilea in Champions League, sono una prova di quanto il livello calcistico elvetico sia aumentato. Un tempo si rideva parlando del nostro calcio, oggi le cose sono cambiate, oggi è tutto diverso».

E la crescita dello Zurigo a che punto è?

«Ci siamo fatti rispettare in Europa League e non abbiamo intenzione di cambiare atteggiamento in questo finale. Durante l’avventura europea abbiamo messo in difficoltà sia la Lazio e sia lo Sporting Lisbona. Non è stato un caso, è segno che in Svizzera si gioca un calcio che ha una qualità abbastanza elevata».

Prima il Vaslui, poi la seconda fase del campionato svizzero, da febbraio in poi. Dove volete arrivare?

«Abbiamo tanti obiettivi, vogliamo ottenere una nuova qualificazione in Europa League. Ripartiremo dall’ottavo posto, abbiamo 10 punti di ritardo nella tabella di marcia, ci sono 18 partite ancora da giocare e quindi ben 54 punti da conquistare. Vogliamo giocare un girone di ritorno positivo affinché i nostri sogni si realizzino».

 

Fonte: Corriere dello Sport

Redazione EG

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