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ESCLUSIVA - Sandulli: “Art.22 Noif a rischio incostituzionalità. Scudetto 2006? Non andava assegnato, opportuno che qualcuno ci rinunci”
Roma, 18 settembre 2011 – “Quanto stabilito dall’articolo 22 bis comma 3 delle Noif, a mio parere, è a rischio di incostituzionalità. La nostra Costituzione stabilisce la presunzione d’innocenza fino a sentenza passata in giudicato, quindi decretare l’immediata esecutività della pena mi fa dubitare sulla costituzionalità di tale provvedimento”. Pensieri e parole del professor Piero Sandulli, presidente II sezione Corte di Giustizia Federale della Figc, intercettato a margine del convegno “La giustizia sportiva nel calcio, prospettive di riforma”, andato in scena ieri pomeriggio presso l’aula della Lauree della facoltà di Legge dell’ateneo ‘Roma Tre’. Anche se non prende una posizione netta, per Sandulli l’eventuale sospensione di Claudio Lotito, in caso di ricorso alla giustizia ordinaria da parte del presidente della Lazio, potrebbe essere riversibile proprio per un difetto di costituzionalità. Passando al tavolo della Pace (Copyright Gazzetta dello Sport, ndr) tra Gianni Petrucci e Andrea Agnelli, il giurista auspica “un abbassamento dei toni, assistiamo ad azioni difficilmente comprensibili dal punto di vista giuridico”, riferendosi al ricorso al Tnas della Juventus. In merito allo scudetto del 2006, Sandulli è ancora più esplicito: “Come quelli del 1927 e del 2005 non dovrebbe essere assegnato, così i nostri nipoti capirebbero che qualcosa non funzionava ed è stato aggiustato”. Durante il confronto di ieri, Italo Cucci lancia l’idea di abolire la prescrizione nella giustizia sportiva, almeno per gli illeciti più gravi. “La prescrizione è una forma di comportamento non in linea con la specchiatezza dello sport, ovviamente una tale modifica non sarebbe retroattiva – spiega Sandulli – Nell’ordinamento penale ci sono reati imprescrittibili, potrebbe accadere anche nell’ordinamento sportivo. La prescrizione ora è un diritto acquisito, ma un suggerimento alla rinuncia era già giunto dal presidente della Figc Abete – ricorda ancora Sandulli - Lo ripeto, non era opportuno assegnare quello scudetto, potrebbe essere opportuno che qualcuno ci rinunci. Inter, Juventus e Milan hanno vinto tutto, rappresentano la storia del nostro calcio, queste liti da condominio dequalificano le stesse società: bisogna fermarsi perché è il momento di crescere”.
Gianluca La Penna, Radiosei
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