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Di Carlo: "Serve la partita perfetta"


La missione odierna è trovare continuità. E invertire la tendenza rispetto alla miseria di un solo punto nelle ultime cinque uscite lontano dal Bentegodi. Ritrovare il Chievo da viaggio, non certo quell’immagine sbiadita di una squadra che, seppur in crescendo, è spesso rimasta sulle sue. Al discreto stato di salute dei gialloblù, tradottosi nei tre punti con il Cagliari, occorre dare un seguito concreto. Il quarto posto della Lazio non deve incutere timore, semmai delle precise linee guida su come i biancocelesti vadano affrontati questa sera. «Li stiamo studiando con attenzione –  assicura Mimmo Di Carlo – del resto sono una grande squadra. Prima di tutto chiedo ai nostri di ripartire forte per metterli in sofferenza. Quando il pallino del gioco l’abbiamo in mano noi, allora è fondamentale muoversi con grande rapidità. Senza dargli il tempo di riorganizzarsi, così possiamo piazzare qualche giocata importante. La Lazio ha l’abitudine di giocare con la difesa alta, in modo da creare molte occasioni affidandosi soprattutto alle invenzioni dei singoli. Una struttura imponente dal tasso tecnico indiscutibile, però qualcosa all’avversario lo concede sempre. E’ lì che dobbiamo colpire».

IN CRESCITA – Indicazioni che emergono dall’ottimo campionato degli uomini di Reja, serve quindi un Chievo impeccabile per uscire indenne dall’Olimpico. «Voglio una prestazione sopra le righe. Anche perché nessuno ci ha mai regalato niente, noi facciamo risultato solo attraverso il gioco. Ma la squadra sta bene sia fisicamente che sul piano mentale. Poi ci sono sempre margini di miglioramento: la condizione di attaccanti e centrocampisti è in netto miglioramento». Se fino a quattro giorni fa i numeri impietosi accompagnavano l’attacco, ora è sulla retroguardia che spingono ad accurate riflessioni. A lungo andare, l’atteggiamento collettivo si riflette sulla difesa. Le ultime quattro trasferte hanno visto i gialloblù incassare ben undici reti, a fronte di una sola nelle precedenti quattro al Bentegodi. Basta chiedere alla Juventus, rimasta a secco una sola volta quest’anno, proprio contro il Chievo. Perciò la sosta deve anche segnare un solco tra il rendimento ondivago assunto dai veronesi e una maggior regolarità.

MERCATO – Il resto potrà magari farlo il mercato, visto che Gelson Fernandes (valore aggiunto del centrocampo gialloblu l’anno scorso) è stato nuovamente accostato al Chievo per la finestra invernale. Il prestito di El Shaarawy dal Milan è un’idea concreta, come il tentativo di portare Caracciolo a Verona. Intanto, sull’aereo che ieri pomeriggio è decollato verso la capitale dall’aeroporto di Villafranca non è salito Dramè: scontato quindi che sulla corsia mancina giochi Jokic. In compenso tra i 22 convocati, oltre a Morero per la difesa, si rivede Cruzado, candidato ad un posto da titolare sulla trequarti. In questo caso, sul centro-destra della mediana è previsto il ballottaggio tra Sammarco e Luciano.

 

Fonte: Corriere dello Sport

Redazione EG

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