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Coni, sì alla delibera sull'etica: Lotito fuori dal Consiglio Figc e dalla Lega


Roma, 2 febbraio 2012 - Si è svolta stamattina una lunga riunione presso il Foro Italico, la Giunta e il Consiglio del Coni hanno trattato diversi argomenti, in primis le modifiche apportate al Codice di Giustizia Sportiva che troveranno applicazione solo da maggio (tra queste le nuove norme su prescrizione e revisione dei processi, oltre al potere del Consiglio Federale di assegnare e revocare gli scudetti, vedi caso Inter-Juventus circa il tricolore della stagione 2005-2006). Diventa immediatamente esecutiva invece la delibera di integrazione del Codice di Comportamento Sportivo, con la quale, si legge nel comunicato del governo dello sport italiano "in sintonia con i principi contenuti nella Carta Olimpica e nel Codice Etico del CIO - i cui uffici hanno espressamente confermato di condividere la posizione assunta dal CONI - si prevede uno specifico principio a “tutela dell’onorabilità degli organismi sportivi”: sono automaticamente sospesi in via cautelare i componenti che sono stati condannati, ancorché con sentenza non definitiva, per i delitti indicati nell’elenco allegato al Codice o che sono stati sottoposti a misure di prevenzione o di sicurezza personale. La sospensione permane sino alla successiva sentenza assolutoria o alla conclusione del procedimento penale o alla scadenza o revoca delle misure di prevenzione o di sicurezza personale". In sostanza, i soggetti condannati in primo grado per reati inerenti l'attività sportiva o per violazioni di norme che riguardano anche l'esercizio delle proprie funzioni anche come rappresentante di società calcistiche non potranno far parte dei consigli federali né delle istituzioni espressioni dei club, si legga Lega Calcio. Nelle due fattispecie rientra esattamente Claudio Lotito, già condannato in primo grado a Napoli per frode sportiva, mentre a Milano il prossimo 22 febbraio si svolgerà il processo di II grado nel quale l'inquilino di Formello, in primo grado, è stato condannato per aggiotaggio, reato che rientra tra quelli previsti dalla normativa etica approvata oggi. Giova ricordare in tal senso che la sospensione del presidente della Lazio terminerebbe anche se, in caso di eventuale colpevolezza, il procedimento si esaurisse per avvenuta prescrizione. In sostanza, ad oggi l'azionista di riferimento biancoceleste potrebbe continuare ad esercitare quale presidente della Lazio, ma gli sarebbe preclusa la nomina a consigliere federale, decadenza dalla quale deriverebbe anche quella di rappresentante di Via Allegri presso la Lega Calcio; Lotito però, in qualità di presidente della Lazio, può presenziare alle assemblea della Lega Calcio, ma solo come presidente, non come rappresentatnte del Consiglio Federale.

Gianluca La Penna, Radiosei

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Ultimi commenti

  1. Fabrizio
    03/02/2012
    18:33

    Quando una delibera che lo butta fuori dalla Lazio ?

    ( replica )

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