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Ciclismo: il saluto a Wouter Weyland


È partita da Genova, Quarto dei Mille con arrivo a Livorno, la quarta tappa del Giro d'Italia, nel ricordo del ciclista belga Wouter Weylandt, morto ieri nel corso della terza tappa. I ciclisti del team Leopard, compagni del corridore  scomparso, sono partiti davanti agli altri, con il capo chino. Tutti i corridori hanno il lutto al braccio.

Come annunciato stamane dal direttore del Giro, Angelo Zomegnan, i corridori faranno tappa all'ospedale Gaslini per regalare tre minuti ai bambini che soffrono. «Nei 216 km di tappa ogni squadra tirerà ciascuna per 10 km, in modo da fare tutto il percorso e arrivare a Livorno in tempi consoni - ha annunciato Zomegnan. "Nell'ultima parte del percorso la maglia rosa libererà gli 8 ragazzi della Leopard per farli arrivare al traguardo tutti insieme".
FAMIGLIA SU LUOGO IMPATTO I familiari di Wouter Weylandt si stanno recando al Passo del Bocco sul rettilineo dove ieri è morto il ciclista belga, a 20 chilometri dal traguardo di tappa del Giro d'Italia.
Con i genitori di Weylandt anche la sorella e la compagna dello sportivo, Ann Sophie, con la madre. I genitori deporranno fiori nel luogo in cui è avvenuto l'impatto. Dopo questa piccola cerimonia privata, i familiari del ciclista si recheranno alla camera mortuaria dell'ospedale di Lavagna, dove nel primo pomeriggio è previsto l'esame autoptico sul corpo del ciclista.

IL RICORDO DEL CT "Abbiamo corso tre anni insieme, si dice spesso che le persone del nord Europa abbiano un carattere freddo, lui invece era uno che in gruppo si divertiva. Aveva saputo trasformare il suo gioco preferito in un lavoro. Con il dolore, ma è giusto andare avanti per lui». Così il commissario tecnico della nazionale di ciclismo, Paolo Bettini, ricorda Wouter Weylandt.

IMPORTANTE GUARDARE AVANTI "Oggi non è un giorno per stare da soli, è importante partire per il ciclismo e per la famiglia di Wouter, che ci ha espressamente chiesto di partire questa mattina". L'ha detto Brian Nygaard, team manager della Leopard Trek la squadra di Wouter Weyland, il corridore morto ieri durante la terza tappa del Giro. "La famiglia non ha ancora deciso se sarà presente all'arrivo di oggi a Livorno", ha aggiunto Nygaard. "Ieri sono stati con noi e abbiamo condiviso questo momento difficile". Nygaard ha anche ringraziato i mezzi di informazione e l'organizzazione per come la vicenda è stata trattata e gestita.

 
Fonte:iltempo.it
Redazione EG

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